L’usura bancaria è prevista dall’Art.644 c.p. modificato dalla Legge n.108 del 7 marzo 1996. Tale normativa prevede l’introduzione di parametri oggettivi ai preesistenti
parametri soggettivi , ampliando in maniera sensibile il raggio di applicazione del reato di usura e conseguenti tutele.
Un grande cambiamento se si pensa che prima della Legge n.108 del 7 marzo 1996 la normativa era applicabile solo in sussistenza di uno “stato di bisogno” sul quale verteva l’intera causa, mentre oggi è applicabile ogni volta in cui il TSU (Tasso Soglia d’Usura) viene superato.
Con la nuova normativa relativa all’usura bancaria non solo si è ampliato il raggio di applicabilità rispetto allo stato precedente in cui l’usura era considerata una parte del contesto delittuoso, ma si è volutamente delineata un ‘evidente ed inequivocabile linea di confine tra lecito ed illecito nel settore dell’erogazione del credito.
Nel 2011 è stata presentata una proposta di Legge finalizzata ad estendere all’ente erogatore il reato di usura bancaria, in quanto imputato di essere effettivamente il traente vantaggio da questo tipo di reato, mentre prima della normativa la responsabilità veniva attribuita alla persona fisica che aveva stipulato l’atto.

Il reato di usura

Si definisce “usura” l’applicazione di tassi di interesse sproporzionalmente elevati su una somma di denaro concesso in prestito, ed è un comportamento che abusa della condizione di necessità del richiedente,
rientrando a tutti gli effetti tra i reati penali.
Quando l’usura interessa un contratto di mutuo, un fido o un finanziamento non parliamo più semplicemente di usura ma di “usura bancaria“. Il reato di usura rientra tra i “delitti contro il patrimonio
mediante frode”.

Usura bancaria e la nuova normativa

Prima che la nuova normativa diventasse parte integrante della legge esistente le condizioni, le modalità e i termini relativi all’erogazione del credito erano completamente a discrezione delle parti, con una pericolosa
libertà di mercato che permetteva all’ente erogatore, di fatto parte forte nella contrattazione, di applicare costi elevati al cliente in modo del tutto legale.
La normativa relativa all’usura bancaria permette di sanzionare gli enti erogatori (banche e finanziarie) che infrangono quanto previsto dall’Art.1 Legge 108/96 e dall’Art.2 della Legge 108/96, dando la possibilità al
debitore di ricevere un’assistenza legale, qualora richiesta, atta a dimostrare l’illegalità dell’atto sottoscritto.

E’ possibile riscontrarla nei seguenti rapporti:

  1. Conti correnti
  2. Mutui
  3. Finanziamenti
  4. Fido bancario
  5. Prestiti personali e al consumo
  6. carte revolving

Affinchè si possa parlare effettivamente di usura bancaria, è necessario far riferimento a quanto definito dalla Legge vigente: “si parla di tasso usurario quando l’interesse supera di oltre il 50% i tassi medi praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari, così come rilevati trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e pubblicato dalla Banca d’Italia in apposita tabella.”

Aggiornamenti di Legge in merito all’usura bancaria

Trattandosi di un reato relativamente nuovo, la Legge sull’usura bancaria dal 1996 ad oggi è stata soggetta a modifiche ed integrazioni atte a rafforzare ed evidenziarne gli aspetti delittuosi senza lasciare margine a
libere interpretazioni arbitrarie.
Nella fattispecie il Legislatore con il “decreto salva banche” (d.l. 29.12.2000, n. 394) convertito in seguito con relative modifiche in “Interpretazione autentica della L. 7.3.1996, n. 108, recante disposizioni in materia
di usura” (l. 28.2.2001, n. 24), ha stabilito che “ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 c.c., 2° comma, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui
essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento» (art. 1, comma 1, decreto legislativo n. 394/2000, convertito in Legge n. 24/2001).
Pertanto, in tema di usura bancaria, soltanto in caso di interessi usurari all’origine, oltre alla sanzione penale, trova applicazione la sanzione civilistica di nullità (art. 1815, comma 2, c.c.) prevista dalla normativa
antiusura.

Come viene punita l’usura bancaria?

L’usura bancaria viene considerata una forma ancora più grave del reato di usura stesso, in quanto si tratta di una frode perpetrata da un istituto professionale che dovrebbe operare in trasparenza a tutela del
cittadino.
Tuttavia mentre per il reato di usura “classico” è prevista una pena con la reclusione da due a dieci anni oltre ad una multa da 5.000 a 30.000 euro, per quanto concerne l’usura bancaria , laddove non si opti per
una conciliazione bonaria tra le parti, è possibile intentare un’azione civile esigendo il rimborso degli importi pagati indebitamente e l’annullamento degli interessi dovuti.
In sostanza la legge punisce l’Istituto di credito impedendogli non solo di incassare gli interessi incriminati ma anche quelli legali.
Nel caso di una denuncia penale inoltre, laddove venga stabilita la presenza di usura bancaria effettiva, verrà sospesa l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili, comprese le vendite e le assegnazioni
forzate.

Usura bancaria nel conto corrente

L’usura bancaria relativa ai conti correnti è molto più frequente di quanto si possa pensare ed è verificabile consultando l’estratto conto trimestrale inviato dalla propria banca e verificare i costi e il tasso di interesse
applicato, che viene calcolato dalla somma dei costi delle commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, ad esclusione di quelle per imposte e tasse collegate all’erogazione del credito.
La giurisprudenza ha identificato diverse forme di usura bancaria:
– L’usura bancaria originaria
– L’usura bancaria sopravvenuta
– L’usura oggettiva
– L’usura soggettiva

Usura bancaria originaria

Si intende per usura bancaria originaria quella di cui alla Legge 24/01 che con norma di interpretazione autentica ha stabilito che “ai fini dell’applicazione sia dell’art. 644 c.p. che dell’art. 1815 c.c., si intendono
usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono stati promessi o convenuti a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento.”

Per determinare se i tassi siano tacciabili di usura bancaria occorre fare riferimento alla stipula del contratto ; se il tasso non risponde ai requisiti di Legge è applicabile l’Art.1815 c.c. che decreta la nullità
della clausola e cancella automaticamente gli interessi dovuti.

Usura bancaria sopravvenuta

L’usura bancaria sopravvenuta si verifica quando nonostante all’atto della stipula del contratto il tasso d’interesse sia conforme alla soglia vigente in quel momento o sia stato stipulato prima della L. 108/1996,
divenga irregolare nel corso del rapporto a seguito della variazione dei tassi soglia. A tal riguardo la Cassazione ha escluso la ricorrenza di tale circostanza in quanto per molti era da valutare solo il momento
della pattuizione del tasso( Cass. Sez. Un. 19/10/2017 n. 24675)

Usura bancaria oggettiva

Si parla di usura oggettiva quando il reato è palese e non opinabile, ossia quando il piano di rientro della somma erogata preveda tassi d’interesse superiori a quanto stabilito dalla Legge.
Nell’usura bancaria oggettiva non sussiste alcun riferimento alla situazione di debolezza economica in cui può vertere il debitore pertanto la valutazione è da ritenersi, per l’appunto, oggettiva.

Usura bancaria soggettiva

L’usura soggettiva è descritta nella seconda parte del terzo comma dell’art. 644 c.p. “sono altresì usurari gli interessi, anche se inferiori (al limite stabilito dalla legge ) che, avuto riguardo alle concrete modalità del
fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alle prestazioni di denaro […], quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o
finanziaria”.
Nell’usura bancaria soggettiva il Legislatore introduce la nuova nozione normativa di “interessi comunque sproporzionati rispetto al capitale prestato” valutati in base alla soggettiva concreta situazione economica e
finanziaria del soggetto che li ha dati o promessi.

Usura bancaria e assicurazioni

A seguito di specifiche indagini inerenti l’usura bancaria, è risultato che in numerosi mutui, finanziamenti e fidi erogati prima dell’agosto del 2009 erano stati applicati dei tassi nettamente superiori al TSU, portando
gli inquirenti a maggiori e più approfondite indagini.
Ne è emerso che solo dopo il 2009 la Banca d’Italia ha sancito che i costi delle polizze assicurative dovessero essere considerati nella determinazione del tasso medio mentre prima di quella data le istruzioni
della Banca d’Italia stessa erano di escluderli dal calcolo del TEG.

Passare da debitore a creditore della propria banca

Alla luce dei fatti, con l’inserimento della nuova normativa e gli studi di settore riguardo l’usura bancaria, possiamo dire che esistono concrete possibilità di passare “dall’altra parte” ossia dalla posizione di
debitore soffocato dalle rate di un mutuo sempre più oneroso a creditore di quella stessa banca che ha messo in atto questa situazione. Sono moltissime infatti le persone che, una volta appresa la notizia
dell’esistenza dell’usura bancaria, hanno voluto vederci chiaro e hanno trovato fondamento nei loro dubbi, e deciso di rivalersi della Legge contro l’usura bancaria traendone i benefici del caso.

Come si calcola il limite del tasso soglia di usura?

Innanzitutto è bene conoscere alcuni acronimi che utilizzeremo per facilitare la lettura e che troveremo spesso parlando di finanziarie, banche e usura bancaria. Inoltre vi agevoleranno nella lettura del vostro
estratto conto bancario.
– T.E.G. : Tasso Effettivo Globale
– TSU : Tasso Soglia d’Usura
TAEG : Tasso Annuo Effettivo Globale
– MEF : Ministero dell’Economia e delle Finanze
– CMS : Commissione di Massimo Scoperto
Se le spese che vi sono state addebitate sono sotto il TSU, non ci troviamo davanti ad un caso di usura bancaria. Il TSU viene trimestralmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed è determinato dal Legislatore,
come previsto dall’Art.2 Legge 108/96, sulla base del TEG medio applicato dagli istituti di credito e rilevato trimestralmente dalla Banca d’Italia.
Per determinare il TSU occorrono :
– TAEG
– Interessi generati dall’applicazione della valuta
– Interessi generati dall’anatocismo
– Interessi generati dall’addebito del CMS
– Spese accessorie come costi di istruttoria, apertura e chiusura pratica

L’importanza della CMS e come calcolarla

Uno dei costi di maggior rilevanza nel conteggio del tasso di interesse è la CMS e con la sentenza delle SU (Sezioni Unite) n° 16303/2018 ne viene decretata la forte incidenza ai fini dell’usura bancaria.
Il concetto è che trattandosi di un onere addebitato in conseguenza di una situazione debitoria, è ovvio, al di là di ogni ragionevole dubbio, che esso sia correlato all’erogazione del credito, quindi finalizzato all’usura
bancaria, come stabilito dalla Legge 108/96. La Corte Suprema, inoltre, ha comunicato le modalità tecniche per effettuare la verifica circa l’eventuale usurarietà delle CSM in aperture di credito e conti correnti.
– Le CMS devono essere superiori alle CMS soglia usura*
– Verificare se le CMS addebitate compaiano nel “margine soglia”**
*Le CSM soglie usura si calcolano aggiungendo il 50% alle CMS pubblicate dai decreti ministeriali.
**Il Margine soglia si calcola considerando gli interessi addebitati ed il limite entro il quale tali interessi devono essere contenuti. Qualora aggiungendo la CMS si ecceda tale limite, quest’ultima è da ritenersi
positiva al fine dell’usura bancaria.

Ho il dubbio che le rate del mio mutuo siano spropositate

Una consistente percentuale delle pratiche di mutuo e di conti corrente analizzati presentano irregolarità.
– Usura bancaria
Anatocismo bancario
– Omissione del TAEG

– Difformità tra le condizioni pattuite e quelle applicate
– Applicazione di spese non previste in fase contrattuale
– CMS
Sono solo alcune delle difformità rilevate in fase di accertamenti sull’usura bancaria, ma sono già sufficienti a ridiscutere la vostra pratica secondo le norme vigenti.

Cosa devo fare per far controllare la pratica del mio mutuo?

Nella stragrande maggioranza dei casi le banche tendono ad applicare anche solo una parte di queste irregolarità al fine di guadagnare il più possibile da ogni operazione di erogazione del credito, sia che si
tratti di mutui che di conti correnti.
D’altra parte fino a qualche tempo fa nessuno si aspettava che potessero esistere forme di truffa legalizzata come l’usura bancaria, messa in atto in forma spregiudicata anche forti del fatto che la
maggioranza dei consumatori fossero poco edotti riguardo questi argomenti.
Prima di accendere un mutuo sarebbe utile prendere alcune precauzioni per tutelarsi dall’usura bancaria.
– Confrontare il tasso offerto dalla Banca con quello pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia ;
– Calcolare le spese che decreteranno il tasso di interesse (commissioni, spese di istruttoria, costi di apertura e chiusura pratica ecc)
Trattandosi di un tema assai delicato sarebbe consigliabile avvalersi di un consulente specializzato, ma vi eviterà di correre ai ripari in seguito.

Chiedere un’analisi della propria esposizione bancaria

Richiedere un’analisi accurata sulla propria posizione nei confronti delle Banche o delle finanziarie è un diritto cui ognuno ha facoltà di avvalersi nel momento in cui vi sono ragionevoli dubbi sulla trasparenza del rapporto con l’ente erogatore.
Che si tratti di un mutuo, di un leasing, di un prestito bancario, di un finanziamento, di un fido o semplicemente del proprio conto corrente, laddove ci fossero dei dubbi in merito la legalità dei tassi applicati è consigliabile rivolgersi ad un professionista per l’analisi della documentazione in vostro possesso, al fine di accertarvi che siate o meno vittime di usura bancaria.
I professionisti di settore sono molto attenti al tema di usura bancaria e non faticherete a trovare quello più adatto alle vostre esigenze, che vi offra un servizio accurato di analisi della documentazione al costo di una semplice consulenza. Saprà indicarvi, inoltre, la via migliore da seguire in caso siate realmente vittime di usura bancaria, ma sarete sempre liberi di scegliere come preferite la via da seguire per ottenere quanto vi spetta.

Come ottenere un cospicuo rimborso se vittime di usura bancaria

Con l’inserimento delle nuove normative, le numerose segnalazioni e lo svariato numero di pratiche ricalcolate, ora è possibile richiedere una perizia econometria, scegliendo tra i molti Avvocati e periti del settore che potranno valutare la vostra pratica e decretare se anche voi siate vittime dell’usura bancaria.
Va considerato che se doveste rientrare in quella larga cerchia di utenti che sono stati vittime di usura bancaria, verrete sollevati dal pagamento degli interessi, divenendo in automatico gratuito il prestito contratto, mentre se si tratta di conto corrente vi verranno rimborsati gli interessi pagati in eccedenza, oltre ad ottenere un ricalcolo per il rapporto futuro con la vostra banca.

Le modalità di concludere favorevolmente una disputa con l’ente erogatore reo di usura bancaria sono diverse, dipende da come deciderete di ottenere giustizia e riottenere quanto dovuto.
– Effettuare una transazione con conciliazione bonaria
– Richiedere l’avvio di un procedimento a saldo e stralcio
– Procedere in tribunale

Leggi anche: Perizia bancaria: la migliore arma di difesa per chi e’ in difficolta’ con le banche

Usura bancaria e anatocismo

L’anatocismo (interessi composti) è un ricalcolo di interessi sugli interessi stessi ossia la capitalizzazione degli interessi su un capitale.
Nella fattispecie le banche sommano al capitale di debito residuo gli interessi ad ogni scadenza di pagamento, indipendentemente dal fatto che le rate siano state pagate o meno. Va da sé che la Legge non autorizza l’applicazione di interessi sulle quote di debito non pagate.
In un’accurata analisi della documentazione di un mutuo o di un prestito per verificare la presenza di illeciti (usura bancaria)da parte dell’ente erogatore del credito, la presenza di anatocismo nel calcolo degli interessi potrebbe essere un primo campanello d’allarme.
La Corte di Cassazione, con l’allegata ordinanza n. 24293 pubblicata il 16 ottobre 2017, in accoglimento del ricorso di un correntista, ha dichiarato che “gli usi bancari in materia di anatocismo, non hanno alcun valore normativo né natura di fonte di diritto, essendo esclusivamente quella legale la disciplina applicabile, sicché in difetto di successiva diversa pattuizione posteriore alla scadenza degli interessi, questi ultimi possono produrre a loro volta interessi soltanto dalla data della domanda giudiziale”.

Usura bancaria: consulenza gratuita

Se ti trovi in difficoltà con la banca o la finanziaria, puoi richiederci una consulenza gratuita scrivendoci in maniera dettagliata la tua situazione e lasciando i tuoi dati a www.debitobancario.it/contatti o scrivendo una email a info@debitobancario.it

In funzione della tua situazione ti daremo i giusti consigli per poter risolvere il tuo problema.

Se ci sono i presupposti per procedere, sarà necessario effettuare una perizia bancaria al fine di dare la prova alla finanziaria o alla banca di aver commesso un illecito e, riuscire, in questo modo, ad ottenere un buon accordo per la definizione della posizione, ottenendo un forte sconto con un accordo a saldo e stralcio o un rinegoziazione del debito.