Quando è possibile ottenere la cancellazione dalla CRIF

La cancellazione dei dati negativi non può essere richiesta in via arbitraria se l’informazione è corretta e legittima. Tuttavia, è possibile ottenerla in caso di:

  • segnalazione errata o non aggiornata (art. 16 GDPR – diritto di rettifica);
  • violazione dei tempi di conservazione previsti dal Codice deontologico SIC;
  • mancato consenso al trattamento per finalità diverse da quelle contrattuali (art. 7 GDPR);
  • assenza di base giuridica per il trattamento (art. 6 GDPR).

Il reclamo può essere rivolto all’intermediario che ha segnalato il dato o direttamente alla CRIF. Per richiedere gratuitamente la correzione o l’aggiornamento di un dato non corretto, puoi utilizzare il modulo online di CRIF, documentando che il suo trattamento avviene in violazione di legge. In caso di risposta insoddisfacente, è possibile presentare ricorso al Garante Privacy.

Tempi di conservazione dei dati nella CRIF

Nel caso in cui tu non possa cancellare i dati dalla CRIF, sappi che ci sono delle tempistiche specifiche di conservazione. I tempi di conservazione dei dati creditizi nella CRIF sono fissati dal Codice deontologico SIC e tengono conto della natura dell’informazione e del comportamento creditizio del soggetto segnalato.

Tabella riepilogativa tempi di conservazione CRIF (in vigore nel 2025)

Tipologia di dato e Tempo di conservazione:

  • Richiesta di finanziamento rifiutata o non finalizzata 6 mesi dalla data della richiesta
  • Morosità di 1 o 2 rate poi sanata 12 mesi dalla data di regolarizzazione
  • Morosità gravi poi sanate 24 mesi dalla regolarizzazione
  • Inadempimenti non sanati 36 mesi dalla data contrattuale finale
  • Finanziamenti regolarmente estinti 60 mesi dalla data di estinzione
  • Eventi fraudolenti (es. furti d’identità) Immediata cancellazione su segnalazione

Questi tempi si applicano ai SIC privati (CRIF, Experian, CTC). La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, invece, conserva le informazioni per 36 mesi e solo in presenza di segnalazioni rilevanti.

Come funziona la procedura di cancellazione dei dati

Se il dato è corretto, viene cancellato automaticamente allo scadere dei termini sopra indicati. Se invece è errato, incompleto o illecitamente trattato, il soggetto interessato può esercitare i suoi diritti ai sensi degli articoli 15-18 del GDPR.

La procedura consiste in:

  1. Richiesta scritta a CRIF o all’intermediario segnalante con motivazione e documenti allegati;
  2. Tempo di risposta massimo: 30 giorni (art. 12 GDPR);
  3. Eventuale rettifica, blocco o cancellazione del dato;
  4. Ricorso al Garante Privacy se la risposta è ritenuta insoddisfacente.

Come verificare la propria posizione e tutelarsi

Ogni cittadino ha diritto a una visura gratuita dei propri dati nei SIC ogni 12 mesi (art. 15 GDPR). La richiesta alla CRIF può essere fatta sul sito ufficiale www.crif.it, compilando un modulo e allegando un documento di riconoscimento.

In caso di dati errati, è possibile:

  • chiedere la rettifica (art. 16 GDPR);
  • chiedere la cancellazione (art. 17 GDPR);
  • richiedere la limitazione al trattamento (art. 18 GDPR);
  • opporsi al trattamento (art. 21 GDPR) nei casi previsti.