telefonata recupero crediti

Telefonata recupero crediti

Le telefonate provenienti da società di recupero crediti non sono mai ben accette: se ne hai ricevute sia bene come possano avere un effetto stressante sulla routine quotidiana. Non tutti sanno come comportarsi quando vengono contattati da questo tipo di società: alcuni scelgono di non rispondere, altri bloccano il numero inserendolo nella black list (leggi qui se si può bloccare il numero del recupero crediti): ma qual è il comportamento più corretto e, soprattutto, più sicuro per non mostrare un comportamento errato qualora si finisse davanti a un giudice? Lo vediamo in questo post.

Leggi anche: Come difendersi dalle società di recupero crediti

Come difendersi dalle telefonate di società di recupero crediti

Le società di recupero crediti possono contattarti per numerose ragioni: puoi aver dimenticato di pagare la bolletta di un’utenza, una rata di un finanziamento, un abbonamento a un canale televisivo o altro. In caso di mancato pagamento, l’azienda creditrice raramente contatta il cliente ma si rivolge ad esperti del settore, ossia società specializzate nel recupero dei crediti.

L’approccio alla telefonata

Il primo approccio che gli operatori di queste società effettuano con il debitore è di tipo telefonico. Quando si riceve una telefonata da una società di credito è importante ricordare, per prima cosa, che ci si sta interfacciando con un operatore e non con il creditore per cui, se si sceglie di rispondere, sarà necessario avere ben chiare le dinamiche connesse a questo tipo di telefonata, senza andare in ansia, ma cercando solo di farsi spiegare quale sia il debito in questione.

Potrebbe essere un errore

Ci sono infatti diverse possibilità in gioco. La prima è che ci sia stato un errore: può infatti essere che non hai nessun debito, ma si tratta solo di un pagamento che hai effettuato in ritardo per cui non risulta ancora pagato. In tal caso ti basterà sottolineare questo aspetto, ma non sarà necessario produrre alcuna documentazione in quanto una telefonata non ha alcun valore legale, per cui basterà evidenziare che quel debito in realtà non esiste. Qualora dovesse arrivare una comunicazione scritta, tramite raccomandata AR oppure tramite PEC, si potrà rispondere allegando la ricevuta di pagamento.

Agganciare e chiedere una raccomandata

Un’altra possibilità è che effettivamente non hai pagato la somma richiesta: indipendentemente dal motivo per cui non lo hai fatto, nonché se intendi pagare o meno tale debito, potrai semplicemente concludere la telefonata ringraziando dell’informazione e attendendo che, dopo eventuali altre chiamate a cui puoi scegliere di non rispondere, ti venga inviata una lettera tramite raccomandata AR o PEC. Queste, infatti, sono le uniche modalità di notifica riconosciute legalmente e alle quali è necessario rispondere, magari avvalendosi del supporto di un avvocato o di un’associazione di tutela del consumatore.

Richiedi il codice operatore di chi telefona

Non bisogna dimenticare che spesso, dietro alle chiamate di società di recupero credito, si celano invece dei truffatori. Può accadere ad esempio che ti contatti un presunto operatore della tua banca evidenziandoti la presenza di un debito da pagare: in tal caso si può chiedere il codice dell’operatore e specificare che si passerà in sede quanto prima per sanare il debito. Si dovrà invece chiamare la banca per chiedere informazioni su questa chiamata ed, eventualmente, denunciare la telefonata qualora si rivelasse un tentativo di truffa.

Non abboccare a minacce

Durante la telefonata è importante anche verificare l’atteggiamento dell’operatore: alcuni si spacciano per legali di una società di recupero crediti, altri sono aggressivi e ricorrono a frasi minacciose riguardo la possibilità di pignoramento beni o denuncia in tribunale. Questi casi devono essere sempre considerati sospetti. Infatti, raramente i legali di una società di recupero crediti telefonano ma contattano il debitore tramite raccomandata o PEC proprio perché, in quanto avvocati, sanno bene che la telefonata non ha alcun valore legale. In caso di toni aggressivi o minacce, si può essere sicuri che si tratta di una truffa in quanto nessuna società di recupero credito permetterebbe a un suo operatore di rivolgersi in tal modo visto che si è passibili di denuncia.

Hai diritto di privacy

Ricorda inoltre che gli operatori seri e professionali possono comunicare solo al diretto interessato il motivo della chiamata per una questione di privacy: pertanto qualora non potessi rispondere al telefono e chiedi a un amico di prendere la telefonata, l’operatore non sarà tenuto a comunicargli le motivazioni.

Segnala le telefonate fuori orario

Per quanto riguarda gli orari, è possibile che tu riceva telefonate in un’ampia fascia di orari, ossia dalle 8.30 alle 21 dei giorni feriali e dalle 8.30 alle 15 del sabato o di giorni pre-festivi. Qualsiasi telefonata che non sia effettuata in questi orari può essere segnalata o denunciata. Inoltre, ricorda che nel momento in cui l’operatore si presenta come rappresentate di una società di recupero crediti potrai fare espressa richiesta di registrazione della conversazione.

Dalla telefonata alla comunicazione scritta

La telefonata di una società di recupero crediti, come già sottolineato, non ha alcun valore legale ma solo una funzione di primo contatto con il debitore. Questi, dal canto suo, potrà verificare l’effettivo mancato pagamento e scegliere se procedere con il saldo. Se le telefonate non sortiscono nessun effetto, si potrà ricevere una comunicazione scritta: per essere legalmente valida questa dovrà essere effettuata esclusivamente tramite raccomandata AR o tramite Posta Elettronica Certificata.A proposito di raccomandate, leggi il nostro articolo per riconoscere il mittente di una raccomandata con codici e colore.

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