Non ho pagato il finanziamento, rischio il pignoramento?

Affrontare il costo della vita in questo particolare periodo storico diventa sempre più difficoltoso e l’andamento socio-economico del nostro paese riserva ogni giorno qualche novità che accresce il pessimismo degli italiani sulla visione prospettica del futuro.

  • Aziende che falliscono
  • Disoccupazione alle stelle
  • Assicurazioni che non pagano
  • Pensioni ai minimi storici

Non c’è da meravigliarsi se nell’ultimo decennio il numero di chi si è rivolto alle finanziarie è salito in maniera esponenziale e se come le statistiche hanno stabilito, l’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo, è altresì vero che rientriamo tra quelli maggiormente indebitati.

Quando si richiede un finanziamento, nella maggior parte dei casi, si arriva al cospetto  del rappresentante della finanziaria con tutte le migliori intenzioni, certi di aver calcolato nei minimi dettagli il nostro piano di rientro e sicuri di riuscire ad onorare quel debito. 

Purtroppo, per la maggior parte, non sarà così e dopo l’euforia iniziale per quella boccata d’ossigeno, ci si ritrova a fare i conti con un finanziamento non pagato, rate scadute, assillanti operatori del recupero crediti e il fantasma del pignoramento.

Finanziamento non pagato dopo 5 anni  

Il ritardo nel pagamento di una o più rate di un finanziamento può  innescare una reazione a catena dai risvolti particolarmente fastidiosi per l’utente come la segnalazione nelle banche dati del circuito finanziario (CRIF).  L’inserimento del vostro nominativo come cattivo pagatore all’interno del CRIF porta inesorabilmente ad essere banditi da qualsiasi ulteriore accesso al credito.

I dati contenuti nel database del CRIF che accompagnano il vostro storico creditizio sono :

  • Dati anagrafici del debitore 
  • Codice fiscale (per le società anche partita IVA, denominazione e sede legale);
  • Dati relativi alla richiesta di prestito e al tipo di rapporto in essere (mutuo, prestito, fido bancario);
  • L’importo del credito;
  • Lo stato della richiesta (se il finanziamento è stato concesso, rifiutato oppure estinto);
  • I rimborsi effettuati dal debitore.

 

La presenza di tali dati nel circuito può precludere la concessione di eventuali altri prestiti, in quanto la finanziaria, una volta riscontrato il vostro storico negativo, potrà astenersi dal prestarvi altro denaro.

I dati relativi a prestiti e finanziamenti presenti nel sistema di informazioni creditizie di CRIF vengono cancellati automaticamente, decorsi I tempi di cancellazione stabiliti dal Codice Deontologico. Tali tempistiche cambiano in base al tipo di segnalazione e si va dai 6 mesi a seguito di una richiesta ancora in fase di valutazione fino ad arrivare ai 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l’istituto di credito ha fornito l’ultimo aggiornamento.

 

Non ho pagato il finanziamento per comprare l’auto, quali sono le conseguenze?

Acquistare  un bene con l’ausilio di un finanziamento non implica in alcun modo il coinvolgimento del bene stesso nella pratica di erogazione o restituzione del credito, a meno che non sussista un’ipoteca a copertura del debito.

Se il Sig. Bianchi acquista un’auto e per farlo richiede un finanziamento, pari, inferiore o superiore al prezzo dell’auto e per una qualsiasi ragione non dovesse pagare le rate del prestito erogato, la finanziaria non potrà in alcun modo rivalersi sul bene acquistato. Qualora si arrivasse ad un pignoramento dei beni per recuperare il credito, al Sig.Bianchi verranno pignorati i beni in suo possesso indipendentemente dal fatto che abbia ancora o meno l’auto.

Differente panorama per il mutuo sull’acquisto della casa, in quanto l’immobile coperto da ipoteca sarà il primo bene pignorato dalla banca come conseguenza del mancato pagamento del mutuo.

 

Quando è prevista la prescrizione per un finanziamento non pagato?

 

Per prescrizione si intende l’estinzione dei diritti per decorso del tempo ed in ambito  giuridico ogni reato ha una propria tempistica di prescrizione. 

Per Legge la prescrizione applicabile in caso di finanziamento non pagato è quella ordinaria, ovvero dopo 10 anni ma, in realtà, è davvero molto raro che accada, anche per il fatto che nel lungo lasso di tempo che dovrà intercorrere tra la scadenza dell’ultima rata prevista dal finanziamento e la prescrizione non dovranno arrivare comunicazioni formali, da parte della finanziaria, inerenti la restituzione del debito ; ogni comunicazione notificata al debitore, infatti, farà ripartire da zero il percorso di prescrizione.

  • Il nostro Sig.Bianchi ha un finanziamento in corso di cui non paga le rate e la cui estinzione è prevista per gennaio 2021 ;
  • A partire dal gennaio 2021 partirà il processo di prescrizione con decorso previsto a gennaio 2031 (10 anni dopo) ;
  • A gennaio 2022 la finanziaria invia al Sig.Bianchi raccomandata R/R relativa alla restituzione del debito;
  • La prescrizione riparte da gennaio 2022 con decorrenza a gennaio 2032

Tuttavia, se pur raro, non è impossibile che un finanziamento non pagato vada in prescrizione.

 

Debiti con la banca non pagati, ecco quali sono i rischi.

 

Il nostro codice civile dice che :

” il debitore è responsabile delle obbligazioni da questi contratte con tutto il suo patrimonio presente e futuro». 

Letteralmente significa che se in un futuro il debitore verrà assunto presso una società, erediterà dei beni, otterrà un risarcimento da un’assicurazione o vincerà al gioco, tali beni, in quanto ricevuti in un momento successivo alla nascita dell’obbligazione , potranno essere pignorati. 

Inoltre i debiti contratti con le banche sono da considerarsi ereditari pertanto, in caso di morte del debitore,  i suoi eredi saranno passibili di tutte le conseguenze derivanti dal debito contratto, incluso il pignoramento.

Dal momento in cui il debitore viene ritenuto moroso, ossia insolvente, oltre all’iscrizione in CRIF come cattivo pagatore, scattano gli interessi legali secondo il tasso stabilito dal ministero annualmente ; la banca invierà regolare sollecito tramite raccomandata e, nel caso il debitore persista nel non pagare, verrà notificato dal giudice un atto di precetto, ossia un’intimazione in cui si dà al debitore il termine massimo di 10 giorni per pagare spontaneamente, dopodiché la banca  potrà agire con l’espropriazione forzata anche risolvendo il contratto e procedendo all’immediata richiesta di quanto dovuto, fino ad arrivare ad esercitare il diritto di ipoteca sulla casa oggetto della stipula del mutuo, messa a garanzia del debito.

Ultimo gradino del recupero crediti è l’espropriazione forzata, ovvero l’aggressione ai beni del debitore da parte del creditore, al fine di rivenderli per ricavarne denaro utile a ricoprire il debito. Nel caso in cui  l’insolvenza persista per più di 6 mesi, la Banca può risolvere il contratto e procedere all’immediata richiesta di quanto dovuto, fino ad arrivare ad esercitare il diritto di ipoteca sulla casa oggetto della stipula del mutuo, messa a garanzia del debito

Il processo espropriativo può essere di tre tipi:

  • espropriazione mobiliare presso il debitore ;
  • espropriazione immobiliare ;
  • espropriazione presso terzi.

Cosa rischio con un finanziamento non pagato?

 

Se avete un finanziamento in corso e siete stati sempre regolari nel pagamento delle rate ma accade che un mese, per una serie di motivi, non riusciate a far fronte all’impegno, basterà comunicare il problema alla finanziaria che cercherà con voi la soluzione ottimale per risolvere la questione. Anche nel caso in cui non doveste avvisare, sempre trattandosi di un caso sporadico, la finanziaria vi avviserà del mancato pagamento con un sollecito bonario e informale, anche solo a mezzo telefonico. 

Nel momento in cui l’insolvenza diventa di grave importanza, invece, si viene dapprima segnalati nelle banche dati (CRIF) entrando in una blacklist che vi precluderà qualsiasi accesso al credito e, in seguito, darà il via ad un iter atto al recupero del credito che partirà con la richiesta di un decreto ingiuntivo in tribunale da parte del creditore.

Trascorsi i 40 giorni previsti per poter opporsi al decreto, in mancanza di contestazioni da parte del debitore, si avvierà la procedura di esecuzione forzata, a cui può conseguire il pignoramento.

Grazie alla Legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento, il soggetto debitore, con l’aiuto di un professionista, potrà organizzare un piano di restituzione del debito in base alle proprie effettive disponibilità economiche. 

Cosa succede se non pagate un finanziamento Compass

Avete ottenuto un finanziamento da Compass e, nonostante i buoni propositi iniziali, siete arrivati alla quarta rata non pagata. Cosa dovete aspettarvi?

Il numero delle persone che si trovano in questa situazione, magari anche con un numero di rate insolute più alto, è decisamente notevole. Nella fase iniziale le finanziarie tentano di sollecitare il pagamento delle rate attraverso operatori interni o call center esterni in modi spesso intimidatori, tentando di far pressione sul debitore anche minacciando di passare la pratica al legale con ritmi pressanti di telefonate.

Il debitore, dal canto suo, non essendo assolutamente in grado di far fronte al pagamento delle rate, arriva spesso ad avere il terrore di rispondere a numeri sconosciuti, vivendo suo malgrado una situazione da “braccato” che aggiunge ansia alla già poco piacevole situazione in cui verte.

Le possibilità sono due :

  • Mettere in blacklist ogni numero che la finanziaria utilizza per chiamarvi (soluzione che lascia il tempo che trova)
  • Contattare voi stessi il creditore spiegando la vostra situazione di disagio economico e cercando di prendere del tempo.

Dopo un determinato lasso di tempo, qualora la finanziaria dovesse ritenere il credito non esigibile, lo venderà ad una società esterna, la quale riprenderà con i solleciti ma, avendo acquistato la pratica per pochi spiccioli, non sarà assolutamente intenzionata a procedere tramite tribunali ma, al contrario, tenterà di trovare soluzioni alternative in cui poter recuperare anche una minima parte del credito (in linea di massima saldo e stralcio). In questo modo scongiurerete anche l’eventualità di un pignoramento di stipendio.

Non riesco più a pagare la macchina

Quando si acquista un’auto e la concessionaria propone il pagamento rateizzato, non è il venditore che rateizza ma, più semplicemente, si appoggia ad una società finanziaria che anticiperà la somma per voi e da voi pretenderà il rimborso. 

Nel momento in cui uscite dalla concessionaria con la vostra nuova auto, quindi, il rapporto in essere sarà esclusivamente tra voi e la finanziaria, escludendo di fatto il venditore.

I prestiti personali non sono vincolati ai beni, ed il finanziamento  ottenuto per l’acquisto dell’auto è da ritenersi completamente dissociato dal veicolo stesso, pertanto il fatto di non riuscire a pagare le rate della macchina comporta le stesse conseguenze del non riuscire a pagare un finanziamento personale, ossia :

  • Iscrizione blacklist come cattivo pagatore
  • Solleciti da parte della finanziaria (o del call center esterno di cui la stessa si avvale)
  • Decreto ingiuntivo
  • Tentativo di pignoramento dello stipendio (qualora non venga venduto il credito)

 

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