Legge salva suicidi: guida pratica per non morire di debiti

Nell’ultimo decennio Il numero di cittadini stretti nella morsa dei debiti è diventato allarmante ; notizie su piccoli imprenditori al collasso, famiglie distrutte, serrande abbassate e un sempre più basso incremento delle nascite sono all’ordine del giorno. 

Gli italiani non ce la fanno più, non arrivano a fine mese con gli stipendi, per non parlare delle pensioni. 

Prestiti e finanziamenti sembrano l’unica via d’uscita ma, dopo l’iniziale boccata d’ossigeno, diventano un incubo ancora peggiore di quando cercavate i soldi.

Un periodo storico in cui gli effetti della  Grande Crisi sono diventati titoli di cronaca con i casi di imprenditori e privati cittadini suicidi, portati al collasso dalla stretta dei debiti.

 

La Legge 3/2012, divenuta famosa con il nome di “Legge salva suicidi” grazie al programma tv “Le Iene”, è stata pensata proprio per rispondere a queste situazioni di reale difficoltà economica, o meglio sarebbe dire di sovraindebitamento ed è una delle misure più valide e concrete per liberare i contribuenti da situazioni al limite del vivibile.

 

La Legge salva suicidi è stata approvata nel 2012, sotto il Governo Monti, ma entra in vigore solo nel febbraio del 2014 ed è dedicata a privati e piccole aziende non fallibili, ossia a tutti coloro che, in caso di insolvenza grave, non possono accedere alle procedure concorsuali.

 

Cos’è il sovraindebitamento?

 

Il CCI, Codice della Crisi d’Impresa, all’art.2 lett.c, d.lgs.14/2019 definisce il sovraindebitamento come “stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista, dell’imprenditore minore, dell’imprenditore agricolo, delle start-up innovative […] e di ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale ovvero a liquidazione coatta amministrativa o ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi o insolvenza” 

Al lato pratico, dunque, il sovraindebitamento viene raggiunto quando l’ ammontare dei debiti  è superiore al proprio reddito  disponibile, e, di conseguenza, si è impossibilitati a sostenere spese come tasse, rate del mutuo, bollette e fornitori.

Lo stato di sovraindebitamento si riferisce ad una situazione di crisi economica quasi irreversibile, per molti aspetti paragonabile a quella che legittima un’impresa a fare ricorso alla procedura fallimentare e prima di pensare ad appellarsi alla Legge salva suicidi, dunque, è bene porsi un paio di domande.

  • La mia situazione si può definire di consolidato squilibrio tra le gli impegni debitori assunti e il patrimonio disponibile per farvi fronte ? 
  • La mia incapacità di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni è definitiva?

Se avete risposto affermativamente ad entrambe le domande, siete effettivamente in una situazione di sovra indebitamento e potete iniziare a muovere i primi passi per appellarvi alla Legge salva suicidi.

 

Come funziona la legge salva suicidi?

I soggetti che possono usufruire della Legge salva suicidi sono :

  • Consumatori ; 
  • Professionisti ; 
  • Piccoli imprenditori (con un fatturato inferiore a 200mila euro negli ultimi tre anni) ;
  • Imprenditori agricoli ;
  • Enti no profit.

Questi contribuenti, troppo piccoli per fallire, dovranno trovarsi in situazioni di  sovraindebitamento per circostanze a loro non imputabili ma non devono aver assunto in modo sconsiderato impegni economici pur sapendo di non potervi far fronte.

La Legge salva suicidi consente a coloro che hanno una situazione di sovraindebitamento con banche, finanziarie, fornitori o Equitalia, di stilare un piano di rientro, con l’ausilio di un Avvocato o di un ente preposto, da sottoporre ai propri creditori. La particolarità di questo planning è che verrà stilato in base alle vostre reali capacità di solvenza.

Il beneficio immediato è che , una volta presentata la domanda, ogni atto esecutivo viene bloccato e vengono sospesi gli interessi convenzionali o legali. 

Le formule adottabili previste dalla Legge salva suicidi sono tre :

  • La procedura dell’accordo del debitore (dedicata a imprenditori non fallibili e liberi professionisti); 
  • La procedura del piano del consumatore (si caratterizza per l’assenza di un procedimento per acquisire il consenso dei creditori) ; 
  • La procedura di liquidazione del patrimonio.

Chi accede a questa procedura, nel momento in cui omologa il piano, ottiene la cancellazione dalla CRIF, qualora sia già stato inserito il proprio nominativo.

Cosa devo fare per liberarmi da Equitalia, finanziarie e banche?

 

Per prima cosa dovete scegliere un bravo Professionista che vi segua nella pratica. La Legge salva suicidi è una vera manna dal cielo per chi è in una situazione economicamente critica ma, proprio perché sono in molte le persone che cercano il modo per uscire dal sovra indebitamento, sono altrettanti i sedicenti professionisti che promettono di seguirvi ma, in realtà, tentano di spillarvi ulteriormente del denaro, e non ci sembra il caso. 

 

Purtroppo dobbiamo essere realisti e prendere in considerazione ogni ipotesi.

 

La nuova figura professionale prevista dalla Legge italiana per l’avvio delle pratiche di esdebitamento grazie alla Legge salva suicidi, è quella dell’O.C.C., l’Organismo per la Composizione della Crisi da Sovraindebitamento. 

 

  • Liberi professionisti come Avvocati, Notai, Commercialisti ;
  • Enti pubblici come Comuni e Regioni ;
  • Associazioni dell’Ordine (degli Avvocati, dei Notai o dei Commercialisti)

 

Queste figure dovranno essere iscritte in un apposito Registro tenuto dal Ministero di Grazia e Giustizia e liberamente consultabile a questo indirizzo : http://crisisovraindebitamento.giustizia.it/registro.aspx

 

Una volta consultato l’elenco e scelta e contattata la figura/Ente/Associazione dalla quale farvi rappresentare, si potrà dare inizio al procedimento di esdebitamento secondo la Legge salva suicidi.

 

I compiti dell’OCC vanno dall’inizio del vostro rapporto fino al raggiungimento dell’obiettivo, e avendo la possibilità di avere un Professionista al vostro servizio che vi accompagnerà in questo lungo percorso :

  • Ascoltandovi ed esaminando i vostri documenti;
  • Dandovi tutte le informazioni utili per uscire dalla crisi;
  • Assistendovi in tutte le fasi della procedura.

 

Con la Legge salva suicidi riuscirò a uscire dai debiti?

La Legge salva suicidi anglosassone si chiama “Fresh start”, ossia il nuovo inizio, ed è operativa su tutto il territorio sin dalla fine degli anni ’70. In molti altri paesi sono presenti Leggi analoghe e, a ben pensarci, la Legge salva suicidi è un vantaggio a doppia via e non solo per il debitore.

Il fine principale della Legge salva suicidi è quindi quello di mettere legalmente in grado il debitore di pagare tutto ciò che, di fatto, può pagare.   Condizione ottenibile solo cancellando quella parte di debito che, a verrà calcolata come quota che non si riesce a pagare

Se un cittadino verte in una situazione di sovraindebitamento, i debiti continueranno a salire, basti solo pensare agli interessi generati dal debito stesso e al costo della vita, quindi le possibilità di recuperare i soldi, per il creditore, si diraderanno sempre di più. La delicata sovraesposizione delle Banche e di Equitalia, ma anche dei fornitori, potrebbe solo peggiorare se si ostinassero a perseguitare il debitore che, suo malgrado, non può onorare quanto dovuto.

Con la Legge salva suicidi i creditori potranno rientrare almeno di una parte del denaro prestato ed eticamente, al tempo stesso, il debitore potrà ritrovare la serenità persa e reinserirsi nella vita economica sociale in modo nuovamente produttivo, creando un nuovo equilibrio. Addirittura Equitalia, che prima non permetteva tale sconto, consente oggi di ristrutturare i debiti diminuendo il valore di quanto le è dovuto del 30-40%!

Come fare per appellarsi alla Legge salva suicidi 

Le operazioni di saldo del debito grazie alla Legge salva suicidi sono concrete e possibili, ma vediamo quali sono i vari passaggi che porteranno all’esito finale della pratica.

Per appellarsi alla Legge salva suicidi per prima cosa il l’OCC  preposto dovrà presentare regolare istanza al Tribunale.

Sarete voi a procurare tutta la documentazione relativa alla vostra pratica :

 

  • Elenco di tutti i creditori ;
  • Indicazione delle somme dovute ad ogni creditore ;
  • Elenco dei beni e degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni ;
  • Dichiarazione dei redditi degli ultimi 5 anni ;
  • Certificato di stato di famiglia ed eventuale posizione fiscale di ogni componente ;
  • Elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento della  propria famiglia .

 

A questo punto i creditori fanno pervenire all’organismo di composizione della crisi il proprio consenso. Nella Legge salva suicidi l’accoglimento della domanda occorre che almeno il 60% dei creditori accettino la proposta.

 

 Il giudice fissa con un decreto l’udienza e dispone che, per un periodo massimo di centoventi giorni, i creditori non possano cominciare o proseguire azioni esecutive individuali né disporre sequestri conservativi o acquistare diritti di prelazione sul patrimonio del debitore (la sospensione non opera nei confronti dei titolari di crediti impignorabili).

 

Una volta completati tutti i passaggi, il giudice omologa l’accordo e ne dispone l’immediata pubblicazione. 

 

Quali sono i vantaggi della Legge salva suicidi?

 

Innanzitutto è bene ribadire che la Legge salva suicidi nasce in risposta al numero preoccupante di cittadini italiani che si sono trovati, loro malgrado, in situazioni socio-economiche devastanti in lassi di tempo più o meno brevi, privandosi di fatto della possibilità di vivere una vita definibile normale e incapaci di adempiere agli impegni economici prefissati nei confronti di terzi tra cui Banche, finanziarie, fornitori ed Equitalia.

Va da sé che, laddove la Legge salva suicidi possa venir applicata al vostro caso, la riconquista di una posizione equilibrata all’interno della società riassumerebbe la finalità della Legge salva suicidi stessa.

 

Riassumendo nel dettaglio quali siano i benefici ottenibili dall’applicazione della Legge salva suicidi :

 

  • Ottenimento della sospensione di tutte le procedure esecutive a vostro carico (per esempio espropriazioni, pignoramenti, decreti ingiuntivi). Questo ti permette sicuramente di respirare, sapendo di non stare col fiato sul collo delle autorità pronte a pignorarti i beni ;

 

  • Attivazione di un piano di rimborso dei creditori consono alle vostre reali capacità di solvenza, tenendo conto delle spese dell’andamento famigliare, garantito da un Organo di Competenza di unità della Crisi ;

 

  • Riabilitazione immediata del vostro nome, cancellazione del nominativo dalla lista dei cattivi pagatori e da banche dati come CRIF e conseguente possibilità di riaccedere al credito partendo da un nuovo inizio.

 

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