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Meglio optare per un Saldo e stralcio o per la procedura di sovraindebitamento?

Quando è preferibile il saldo e stralcio rispetto alla procedura di sovraindebitamento

Il saldo e stralcio è preferibile quando la situazione debitoria è limitata a un singolo creditore o a pochi creditori con importi negoziabili. In questa ipotesi, puoi proporre una somma ridotta rispetto al totale del debito, in un’unica soluzione o in tempi molto brevi, ottenendo la rinuncia del creditore al residuo tramite quietanza liberatoria. La proposta deve risultare vantaggiosa per il creditore rispetto all’alternativa giudiziale. In assenza di contenzioso aperto o di procedure esecutive in corso, il saldo e stralcio consente una definizione rapida, extragiudiziale e personalizzata.

Questa soluzione è inefficace in presenza di più debitori o creditori con pretese eterogenee. Non ha valore vincolante nei confronti degli altri soggetti non aderenti all’accordo. Se stai affrontando un contesto di indebitamento strutturale, questa modalità risulta inadeguata, poiché non estingue le pretese di altri creditori che possono attivare azioni esecutive autonome.

Nei paragrafi seguenti vengono delineate le differenze operative e normative tra il saldo e stralcio e la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Caratteristiche giuridiche e operative del saldo e stralcio

Il saldo e stralcio è un contratto atipico ad efficacia obbligatoria tra debitore e creditore, fondato sull’art. 1965 c.c. relativo alla transazione. L’accordo si perfeziona mediante accettazione scritta da parte del creditore di una somma inferiore rispetto al credito originario, a fronte della rinuncia esplicita alla residua parte non corrisposta. La dichiarazione liberatoria del creditore deve essere redatta con formula univoca per produrre effetti estintivi del rapporto obbligatorio.

L’efficacia dell’accordo è circoscritta esclusivamente ai soggetti firmatari. Non determina alcun effetto estintivo verso eventuali coobbligati, garanti o altri creditori concorrenti. Non comporta la cancellazione automatica delle segnalazioni nelle banche dati creditizie, salvo specifica clausola. L’eventuale accettazione da parte del creditore non vincola in alcun modo altri soggetti coinvolti nel contesto debitorio complessivo.

In assenza di esecuzione integrale dell’accordo da parte del debitore, il creditore può ritenere inefficace la transazione e riattivare la pretesa integrale. Per tale motivo, è essenziale la disponibilità immediata o garantita della somma offerta, preferibilmente da terzi. Nel paragrafo successivo verranno esaminati la struttura e il funzionamento della procedura di sovraindebitamento ai sensi del Codice della crisi.

Funzionamento legale e requisiti della procedura di sovraindebitamento

La procedura di sovraindebitamento è disciplinata dagli articoli 67 e seguenti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.lgs. n. 14/2019). Si rivolge a debitori civili, consumatori, partite IVA, ex imprenditori, professionisti e piccoli imprenditori non soggetti a fallimento. Consente la ristrutturazione, riduzione o cancellazione dei debiti mediante approvazione giudiziale di un piano, presentato con l’ausilio di un Gestore della Crisi appartenente a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC).

Sono previste tre soluzioni: il piano del consumatore, l’accordo con i creditori e la liquidazione controllata. Ogni opzione prevede la sospensione delle azioni esecutive individuali, la cristallizzazione dei debiti e, al termine della procedura, l’esdebitazione del residuo non soddisfatto. Il giudice verifica la meritevolezza, la fattibilità del piano e l’effettiva situazione patrimoniale ed economica del debitore.

L’accesso alla procedura è subordinato alla dimostrazione dell’incapacità oggettiva di far fronte regolarmente alle obbligazioni assunte. Il beneficio dell’esdebitazione è concesso se il debitore dimostra buona fede e assenza di dolo. Il prossimo paragrafo evidenzia le differenze sostanziali e i limiti applicativi tra le due modalità di risoluzione dell’indebitamento.

Differenze strutturali tra saldo e stralcio e sovraindebitamento

Il saldo e stralcio è un meccanismo volontario, privatistico e privo di effetti generali, limitato al singolo rapporto creditorio. La procedura di sovraindebitamento è invece una procedura giudiziale con effetti erga omnes, che coinvolge la totalità dei debiti esistenti. Il primo si basa sulla disponibilità immediata di risorse, il secondo è strutturato su un piano di rientro graduale, conforme alla capacità economica del soggetto.

Il saldo e stralcio non è soggetto a verifiche giudiziali né richiede la presenza di un gestore della crisi. Al contrario, il sovraindebitamento è sottoposto a valutazione da parte dell’OCC e a omologazione del Tribunale. Il primo può essere concluso in tempi brevi, il secondo richiede istruttorie, relazioni tecniche e udienze, con durata variabile da sei mesi a due anni.

La natura vincolante e la protezione legale offerta dalla procedura giudiziale garantiscono maggiore stabilità e definitiva estinzione dei debiti. Il saldo e stralcio, pur rapido, è esposto a revoche, contenziosi successivi e assenza di garanzie legali. Nel paragrafo conclusivo verranno delineati criteri oggettivi per orientare la scelta tra le due soluzioni.

Come scegliere tra saldo e stralcio e sovraindebitamento in base alla situazione debitoria

La scelta tra saldo e stralcio e procedura di sovraindebitamento dipende da:

  • Numero e tipologia dei creditori: saldo e stralcio solo se trattabile con singoli creditori, sovraindebitamento per gestioni complesse e multi-creditorie.
  • Importo complessivo e grado di esposizione: sovraindebitamento in caso di squilibrio economico grave e prolungato.
  • Capacità di offrire liquidità immediata: saldo e stralcio richiede fondi disponibili subito, mentre la procedura legale permette piani graduali e sostenibili.
  • Necessità di protezione da azioni esecutive: solo il sovraindebitamento blocca legalmente pignoramenti, fermi amministrativi e sequestri.
  • Obiettivo di ottenere l’esdebitazione integrale: solo la procedura legale consente la cancellazione dei debiti non rimborsati.

Se stai affrontando una crisi economica sistemica, con creditori pubblici e privati, assenza di risorse liquide e rischio di pignoramenti, la procedura di composizione della crisi rappresenta l’unica via legalmente efficace per la ristrutturazione del debito e la liberazione dalle obbligazioni residue.

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri