Cosa succede ai debiti quando il Debitore Equitalia deceduto?

Che cosa succede se un debitore Equitalia muore prima di aver saldato tutti i suoi debiti? Questa è una questione davanti alla quale si trovano eredi o coniugi, al momento di accedere all’eredità del debitore deceduto, dovendo di fatto farsi carico di estinguere i debiti che lo stesso aveva nei confronti di Equitalia per poter sbloccare tale eredità.

Ma cosa si può fare in questo caso? Esiste una scappatoia per non pagare Equitalia? Si può rinunciare all’eredità e di conseguenza anche ai debiti?

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Cosa succede ai debiti quando il Debitore Equitalia deceduto?

Come abbiamo già detto quando un debitore Equitalia muore prima di aver saldato tutti i suoi debiti, passa gli stessi ai suoi eredi che, se intenzionati ad accedere all’eredità, dovranno estinguerli.

Per tutelarsi da questa particolare situazione gli eredi del debitore hanno a disposizione due strade:

  • Richiedere una decurtazione della sanzione, presentando un’istanza in grado di tutelarli, non appena il debitore è deceduto;
  • Rinunciare formalmente all’eredità così facendo rinuncerà anche ai debiti.

Nel caso in cui invece sia già in atto una rateizzazione dei debiti ereditati, questo va a favore degli eredi, in quanto non dovranno estinguere le rate residue,  ma soltanto rispondere a sanzioni relative ad eventuali pagamenti non effettuati correttamente dal debitore originario.

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Eredità con i debiti: cosa fare?

In caso di eredità con i debiti, prima di rinunciare alla stessa, sicuramente la scelta migliore è valutare attentamente la situazione in cui ci troviamo.

Pertanto stimare in modo preciso a quanto ammontano sia l’eredità che i debiti è fondamentale.

Se ci rendiamo conto che i beni ereditati (terreni, immobili, contanti, ecc. ecc.) superano di molto il valore dei debiti, allora la scelta più saggia è sicuramente quella di estinguerli.

Se invece si verifica la situazione opposta ( i debiti superano l’eredità), allora possiamo

avvalerci di un vantaggio previsto dall’Art. 754 del Codice Civile: “ Gli eredi sono tenuti verso i creditori al pagamento dei debiti e pesi ereditari personalmente in proporzione della loro quota ereditaria e ipotecariamente per l’intero”.

Nel caso particolare in cui la situazione debitoria non sia del tutto chiare invece, si può accettare come misura cautelare, l’eredità con beneficio di inventario, come previsto dall’Art. 490 del Codice Civile.

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Scegliere l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario

Scegliere l’eredità con beneficio di inventario rappresenta il perfetto compromesso tra l’accettazione e la rinuncia sopra citate.

In questo particolare caso infatti, gli eredi, possono scegliere in un secondo momento di accettare o rifiutare quanto ereditato, potendo in principio effettuare una dettagliata e scrupolosa analisi finanziaria sia del patrimonio ereditato sia della situazione debitoria.

Cosa molto importante è che  scegliendo l’eredità con beneficio di inventario, gli eredi potranno sin da subito comprendere in modo chiaro la differenza tra il patrimonio del debitore deceduto, e l’eventuale patrimonio spettante ad ogni erede.

Debiti Equitalia: li paga il coniuge della persona deceduta?

In generale, in Italia, i debiti contratti da una persona durante la sua vita possono diventare un’eredità gravosa per i suoi eredi, che includono spesso il coniuge superstite.

Tuttavia, il coniuge non è automaticamente responsabile dei debiti del defunto solo in virtù del matrimonio.

Per ereditare un debito segue un processo legale ben definito:

1. Accettazione dell’Eredità: Gli eredi possono scegliere se accettare o rinunciare all’eredità. Se accettano, accettano sia i beni sia i debiti del defunto.

2. Accettazione con Beneficio d’Inventario: Questa è una modalità che permette agli eredi di accettare l’eredità ma di limitare la propria responsabilità ai soli beni ereditati. In altre parole, i debiti ereditati non possono superare il valore dei beni lasciati in eredità.

3. Rinuncia all’Eredità: Gli eredi possono anche decidere di rinunciare completamente all’eredità, proteggendosi così da eventuali debiti.

Nel caso di debiti con Equitalia (o con l’ente che ha assunto le sue funzioni, come Agenzia delle Entrate-Riscossione), la situazione dovrebbe essere gestita con estrema attenzione. È consigliabile consultare un avvocato esperto in diritto ereditario e tributario per capire nel dettaglio quali sono i diritti e i doveri del coniuge superstite.

Se l’eredità viene accettata senza restrizioni, il coniuge e gli altri eredi saranno responsabili del pagamento dei debiti fino all’ammontare dei beni ereditati. Se l’eredità viene rifiutata o accettata con beneficio d’inventario, la responsabilità potrebbe essere limitata o evitata.

Per questo motivo, è fondamentale considerare attentamente la decisione di accettare o rinunciare a un’eredità contenente debiti.

Rinunciare all’eredità per non pagare i debiti

Come già detto in precedenza la rinuncia all’eredità, rappresenta la scelta migliore nel caso in cui ci si rende conto che, il valore dei debiti, supera di molto quello dei beni ereditati. Tale rinunce dovrà essere anche fatta dagli eredi di grado successivo, solo così i debiti accumulati moriranno insieme al debitore originario.

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri