Condominio con debiti: paga il vecchio o il nuovo proprietario?

A pagare i debiti del condominio è sia il nuovo che il vecchio proprietario. Infatti l’acquirente diventa corresponsabile insieme al venditore delle quote che non sono state versate sia nell’anno in cui il bene è stato acquistato che in quello precedente. 

Tutto ciò si traduce nella facoltà dell’amministratore di agire sia nei confronti del nuovo condomino che del vecchio condomino, sebbene il primo non abbia colpa per le morosità in essere. 

Cosa accade nei confronti di quei creditori che sono esterni al condominio? Perché a pagare il credito sono sia il vecchio che il nuovo proprietario?

Continua a leggere l’articolo di Debito Bancario, troverai un esempio pratico che riuscirà a chiarire il dilemma. 

Debiti del condominio precedenti all’acquisto di un appartamento

Se un condominio non ha provveduto al pagamento di alcune fatture perché sul conto non era disponibile liquidità, uno dei fornitori può rivolgersi a un giudice per avere un decreto ingiuntivo che condanni il condominio a pagare quanto gli spetta. 

Nel frattempo che la procedura giudiziaria va avanti, uno dei condomini mette in vendita il proprio appartamento senza menzionare i debiti in essere. 

Passato qualche mese da quando è stato stipulato il rogito, all’acquirente viene recapitata una notifica di diffida a pagare il creditore del condominio, il quale pretende il versamento della sua quota in modo proporzionale ai millesimi di proprietà di tutte le somme contenute all’interno del decreto ingiuntivo.

L’acquirente contatta il venditore chiedendogli di pagare tali somme perché di sua pertinenza. Invece questi sostiene che il debito debba ricadere su di lui. Chi ha ragione? Vediamo cosa dice la Cassazione in merito alla ripartizione delle spese condominiali tra acquirente e venditore. 

Approfondisci: Come recuperare un credito nei confronti di un condomino

Spese condominiali: come si ripartiscono tra venditore e acquirente?

L’articolo 63, comma 4, del Codice Civile, in presenza di morosità riguardanti il pagamento delle spese condominiali, il condominio può agire in modo indifferente nei confronti dell’acquirente o del venditore sia per i debiti riguardanti sia l’anno del rogito che quello precedente. 

Quindi, colui che acquista una casa è tenuto a controllare l’adempimento degli obblighi verso il condominio da parte di chi vende perché, in caso di inadempimento, sarà lui a risponderne di persona, anche se poi può successivamente rivalersi sul venditore. 

Per ciò che concerne le spese straordinarie, il relativo debito alla fine viene consolidato a sfavore di chi era condomino all’atto dell’approvazione dell’assemblea dei lavori di ristrutturazione. 

Le regole sopra citate hanno valenza soltanto se riferite ai rapporti interni, ossia a quelli che intercorrono tra il condominio e il condomino, mentre non valgono per i rapporti tra condominio e fornitori esterni. Chi paga allora questi debiti nel caso in cui vende la propria casa? Vediamolo di seguito. 

Leggi: Come tutelare il condomino dai creditori

condominio con vecchi paga vecchio o nuovo condomino

Chi paga i debiti coi fornitori in caso di vendita della casa?

A pagare i debiti coi fornitori in caso di vendita della casa è il vecchio condomino, nel caso in cui tale debito era già maturato al momento della vendita stessa. A stabilirlo è la Corte di Cassazione. 

Quindi, il creditore esterno non può in alcun modo rivalersi del credito avanzato con il nuovo acquirente poiché lo stesso credito era insorto verso il condominio prima dell’acquisto dell’appartamento. 

Per cui, tutti i debiti del condominio verso terzi, a risponderne saranno soltanto i condomini che sono tali al momento in cui ha avuto origine il rapporto obbligatorio. 

La legge stabilisce anche che, nel caso in cui il fornitore non può recuperare le somme aggredendo il conto corrente condominiale, questi può procedere in primis contro coloro che non hanno provveduto a pagare le quote del condominio, i cui nominativi si trovano in un elenco redatto dallo stesso amministratore. Successivamente potrà rivalersi anche sugli altri. 

In entrambi i casi, ogni condomino dovrà pagare soltanto una quota del debito, che viene proporzionata in base ai propri millesimi di proprietà. 

Potrebbe esserti utile anche la lettura di: Pignoramento contro un condomini, va notificato il titolo esecutivo

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri