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Pignoramento contro un condomino: va notificato il titolo esecutivo?

Il pignoramento contro un condominio avviene quando la legge consente a un creditore, che vanta dei crediti, di pignorare beni appartenenti sia all’intero condominio che ai singoli condomini. 

Nel caso specifico dei condomini, il creditore procede prima nei confronti di coloro che risultano essere morosi e successivamente nei confronti di tutti gli altri. 

A livello procedurale, molti si chiedono se, nel caso di pignoramento contro il condominio, ai condomini deve essere notificato il titolo esecutivo, che è composto da una sentenza di condanna oppure da un decreto ingiuntivo

In pratica, si sta parlando nello specifico di un dubbio, ossia se il creditore, quando ha tra le mani un provvedimento da parte del giudice che ha notificato all’amministratore il pignoramento del conto corrente del condominio, se vuole poi agire nei confronti dei singoli condomini, deve necessariamente notificare loro il provvedimento. 

Detto questo, continua a leggere l’articolo di Debito Bancario per vedere nello specifico quando si possono pignorare i beni dei singoli condomini. 

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Quando si possono pignorare i beni dei singoli condomini?

I beni dei singoli condomini si possono pignorare soltanto nel momento in cui il creditore è andato davanti al giudice a chiedere un decreto ingiuntivo. 

La prassi canonica prevede che il pignoramento debba essere messo in atto prima a discapito dei beni del condominio, nel caso specifico dell’annesso conto corrente. Il creditore è tenuto a notificare presso lo studio dell’amministratore il titolo esecutivo e poi l’atto di precetto, ossia l’intimazione al pagamento di quanto a lui spettante entro 10 giorni. 

Notificare sia il titolo che il precetto presso il condominio è ritenuto illegittimo, ossia il luogo dove è locato lo stabile se lo studio dell’amministratore si trova in altro posto. 

Però il creditore può ugualmente decidere di agire in forma diretta contro i condomini attraverso il pignoramento dei loro beni, cominciando dall’appartamento stesso.

In questo caso, devono essere seguite queste due regole: 

  • il creditore deve in primis agire nei confronti dei condomini morosi, ossia coloro che non hanno provveduto a pagare le quote condominiali utili all’amministratore per pagare la fattura del fornitore. È lo stesso amministratore a fornire l’elenco dei condomini morosi. Soltanto dopo il creditore può agire contro il resto dei condomini, ossia coloro che sono considerati virtuosi coi pagamenti; 
  • il creditore può agire contro ciascun condomino, chiedendogli il pagamento della quota corrispondenti ai millesimi. In pratica non può chiedere al condomino di accollarsi l’intero debito, sia nel caso in cui è moroso e sia nel caso in cui è virtuoso. 

In che modo il creditore deve agire nei confronti dei condomini? Vediamolo di seguito. 

Approfondisci anche la lettura di: Come tutelare il condomino dai creditori

pignorare i debiti dei condomini

Come agire nei confronti dei condòmini?

Il creditore è tenuto a notificare il precetto e il titolo esecutivo agli stessi condomini una volta che lo ha già inviato all’amministratore. 

Fino ad ora, abbiamo visto che il creditore che intende avvalersi dell’atto di pignoramento nei confronti del conto corrente del condominio sia legittimato a farlo una volta che ha notificato il titolo esecutivo e il precetto all’amministratore. 

Adesso la domanda è: “È obbligato alla notifica di entrambi?”

La risposta è nel paragrafo successivo. 

Leggi anche: Condominio con debiti, paga il vecchio o il nuovo proprietario?

Obbligo di notifica del titolo esecutivo e del precetto al condomino

Il titolo esecutivo e il precetto vanno obbligatoriamente notificati per dare la possibilità sia all’amministratore che agli stessi condomini di avvalersi del diritto di difesa. 

La Corte di Cassazione stabilisce che il creditore ha la facoltà di agire anche in danno dei singoli condomini che non sono destinatari del titolo in forma diretta, i quali sono obbligati nei limiti imposti dalle quote millesimali di proprietà, ma deve obbligatoriamente notificare il titolo esecutivo. 

Ciò perché il condominio sottoposto a esecuzione forzata deve essere informato dell’esistenza di tale pretesa. Soltanto in questo modo può procedere spontaneamente ad adempiere all’obbligo di pagamento oppure di contestare il titolo esecutivo. 

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri