Banca IFIS recupero crediti: recensioni come difendersi dal pignoramento o fare il saldo e stralcio

Banca IFIS

Il gruppo Banca IFIS S.p.A. (Istituto di Finanziamento e Sconto) è una società attiva nella specialità finance fondata nel  1983 da Sebastien Egon Furstenberg, figlio di Clara Agnelli. Quotato dal 2003 alla Borsa di Milano aderendo al segmento STAR,  il Gruppo nasce come intermediario finanziario per il factoring alle piccole imprese per diventare in seguito banca, nel 2002, e aderire a Factor Chain International per operare a livello globale dopo l’apertura dei presidi di Romania e Polonia.

Le principali attività di Banca IFIS sono:

  • Servizi e soluzioni di credito alle imprese;
  • Acquisizione e gestione di portafogli di crediti deteriorati.

L’acronimo NPL  che accompagna il nome della banca, significa “non performing load” letteralmente “prestiti non performanti” che, tradotto, sta per crediti deteriorati : si tratta di posizioni creditorie delle Banche (mutui, finanziamenti, prestiti) nei confronti di clienti che non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto.  Banca IFIS nel settore dei crditi deteriorati è diventata punta di diamante per le Banche che vogliono recuperare i crediti insoluti, grazie all’etica esemplare con cui i propri agenti approcciano con le famiglie indebitate.

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Banca IFIS recupero crediti recensioni

Cerchi recensioni sull’attività di recupero credito di Banca Ifis? Così come riportato nel loro sito istituzionale, La condotta degli agenti Ifis si fonda consapevolezza di avere un forte impatto sulla società e di conseguenza è sempre eticamente corretta. Banca ifis verifica l’operato degli agenti per monitorare la correttezza utilizzata dagli operatori verso persone in difficoltà economiche. Banca Ifis ascolta costantemente le difficoltà e le esigenze espresse dagli operatori di rete.

Chiaramente l’acquisto di un credito in sofferenza è finalizzato alla pianificazione di un recupero che permetta di espletare l’incarico conferito dalla Banca o il credito deteriorato, se ti ha contattato Banca Ifis probabilmente non hai pagato qualche finanziamento, perchè vuoi recensioni? Non abbiamo trovato segnalazioni negative sull’attività di recupero crediti. Banca Ifis è attualmente la società meglio organizzata in Italia nel recupero dei crediti deteriorati. Nel caso in cui dovessi avere un debito che viene acquistato da banca Ifis, la cosa da fare immediatamente è cercare di trovare un accordo che sia per te sostenibile.

La rete di addetti al recupero del credito di Banca IFIS è molto vasta e vanta ad oggi della collaborazione di 43 società, 30 per attività di riscossione del credito domiciliare e 13 per attività di recupero crediti mediante contatto telefonico o altri mezzi legalmente riconosciuti.

Più che interessarti delle recensioni della Banca Ifis ti consigliamo in generale, se hai rate non pagate qualunque sia l’istituto di credito di non disinteressarti della posizione debitoria, perchè se esiste, rimarrà. Quando chiama Banca Ifis  si pensa che non ci saranno conseguenze immediate perchè non si conosce l’istituto in quanto magari ha acquisito un credito dalla Banca alla quale non hai pagato.  E quindi si pensa erroneamente di non avere un debito con banca ifis. Bisogna immediatamente gestire la posizione al fine di evitare un’azione legale. Se dovessero farti causa, avrai la possibilità di opporti ma sempre meglio trovare un buon accordo di una causa vinta.

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Il recupero credito Banca Ifis si attiene alle normative vigenti e dunque non:

  • affigge comunicazioni sulla porta del debitore
  • Non obbliga il debitore ad aprire, né richiedere l’intervento della forza pubblica 
  • Non interpella i vicini di casa per avere informazioni sul debitore o in merito ai suoi spostamenti ;
  • Non si presenta durante le festività o in orari precedenti alle 8 di mattina o dopo le 8 di sera.

Banca IFIS recupero crediti : cosa fare

Banca FIS è un nome importante nel panorama del recupero crediti ed è temuta da chi si muove nel settore per organizzazione e velocità nell’espletamento delle pratiche ; il più delle volte sono proprio i metodi di condotta impartiti ai loro collaboratori, volta a trovare sempre una soluzione utile a chiudere la posizione debitoria, a velocizzare le pratiche di recupero crediti e poter dare la possibilità a chi è debitore con una banca, di tornare ad avere una valutazione creditizia positiva.

Banca IFIS così come tutte le società di recupero credito deteriorato, ha la possibilità di usare gli strumenti giuridici messi a disposizione del legislatore per svolgere la propria funzione. Di conseguenza, se si percepisce uno stipendio, se si ha una proprietà immobiliare o altri beni mobili, è ovvio che per protratte reticenze da parte del debitore, probabilmente banca ifis potrebbe essere costretta ad usare tali strumenti  (pignoramento a fronte del credito da recuperare) per ottenere il proprio diritto.

Tuttavia è bene sapere che, se loro possiedono i mezzi, voi non siete da soli e ci sono strade da seguire prima di arrivare ad un licenziamento drastico della pratica.

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Pignoramento banca Ifis

L’incaricato del recupero crediti IFIS, quindi, non è una figura giuridicamente riconosciuta al pari dell’ufficiale giudiziario, pertanto non ha i poteri di eseguire un’azione di pignoramento ; aprendogli la porta, quindi, non c’è da temere conseguenze o espropri di beni, l’unica azione in suo potere sarà il sollecito verbale al pagamento nel tentativo di recuperare quanto dovuto elencando le eventuali conseguenze nel persistere con lo stato di morosità, pari quindi a quanto già sentito telefonicamente dai suoi colleghi del call center.

Sappiate, quindi, che qualsiasi altro tipo di atteggiamento assunto da un  incaricato IFIS che vada oltre la semplice richiesta di un concordato bonario è, a tutti gli effetti, un’azione impugnabile legalmente.

Eventuali verbali non vincolano il debitore né, tantomeno, egli è obbligato alla firma : a dirla tutta è sempre meglio non firmare. A dirla tutta, qualora si presentasse un addetto al recupero crediti IFIS, il nostro suggerimento è di non aprire la porta anche perché, legalmente, un eventuale appuntamento presso il vostro domicilio non preventivamente concordato con voi consiste in un illecito.

Solo l’ufficiale giudiziario può intimare l’apertura della porta di casa al debitore e, in caso di resistenza, farsi accompagnare dalla forza pubblica.

Una volta acquistato il creditoBanca IFIS dovrà provvedere a percorrere tutto l’iter burocratico previsto da un normale pignoramento, esattamente come qualsiasi creditore :

Per prima cosa dovrà provvedere all’invio di un titolo esecutivo attestante la propria posizione creditizia :

  • La sentenza di un tribunale che condanna il debitore al pagamento del debito
  • Un decreto ingiuntivo emesso da un Giudice e ottenuto dal creditore

In seguito Banca IFIS notificherà l’atto di precetto al debitore, ossia l’intimazione a pagare il debito, aggravato da spese e interessi, entro e non oltre 10 giorni dalla notifica, trascorsi i quali si potrà procedere all’avvio del pignoramento che andrà iniziato entro i 90 giorni successivi.

Banca IFIS Tribunale

Partiamo dal presupposto che la migliore causa è quella che non si fa ; andare in Tribunale per una pratica di recupero crediti, molto spesso, si può rivelare infruttuoso per una delle parti e, spesso, per ambedue.

Cedere un credito è la pratica per mezzo della quale il creditore “vende” a un terzo il proprio credito, recuperando una somma di denaro che, spesso, serve solo a coprire le spese sostenute ; ciò avviene generalmente quando, dopo numerosi tentativi, la banca o la finanziaria, ritengono non essere più presenti i presupposti per il recupero del denaro e decidono di affidare il procedimento ad un altro istituto.

La cessione del credito è disciplinata dal codice civile, Artt.1260 e successivi, e prevede due metodi distinti :

  • A titolo gratuito : il creditore dovrà garantire l’esistenza e la validità del credito ;
  • A titolo oneroso : il credito viene ceduto previo pagamento di un corrispettivo e il creditore dovrà garantire che non esistano altri soggetti che possano rivendicare la proprietà del credito

Il codice civile non richiede il consenso del debitore nella cessione del credito, pur rimanendo indispensabile che il ceduto venga informato sui fatti, in modo da sapere a chi dovrà effettuare il pagamento ; ciò nonostante nulla cambia per il debitore ai fini del naturale decorso finalizzato al recupero crediti, pertanto nessuno, inclusa Banca IFIS, acquistando il credito acquisisce un potere diverso da quello previsto per gli altri creditori.

Una volta avvenuta la notifica del trasferimento del credito, la stessa inizierà ad essere riconosciuta legalmente.

Banca IFIS saldo e stralcio

Se il credito vantato da una Banca viene in seguito venduto a un terzo, a chiunque verrebbe da pensare che, così come non valeva la pena per il creditore originale non varrà nemmeno per il terzo ; in realtà la situazione è un po’ più complessa in quanto l’ente di emissione originario ha già affrontato una serie di spese, dall’erogazione ai tentativi di recupero crediti, per mantenere attiva la procedura.

Pertanto passare all’azione successiva metterebbe in moto una serie di esborsi supplementari cui, se si valuta che il gioco non vale la candela, si preferisce cedere a una terza figura tutto il pacchetto spesso a somme decisamente allettanti, generalmente il 4/5% dell’importo erogato.

Le banche che vendono il credito ottengono in questo modo numerosi vantaggi contro la potenzialità di non riuscire a rientrare nel tempo dell’intera somma prestata :

  • Pulizia di bilancio ;
  • Risparmio sulle tasse ;
  • Miglioramento sulla valutazione complessiva avendo meno posizioni in sofferenza all’attivo.

Banca IFIS, dal canto suo, si è aggiudicata un credito per pochi spiccioli (un credito di 10mila euro potrebbe costare anche 500 euro, spese incluse) e partirà da subito all’attacco per il recupero dell’intera somma che, qualora andasse in porto, genererebbe un guadagno pari anche al 1000%!

Ecco il perché di tanta solerzia e utilizzo di mezzi non propriamente corretti pur di portare a casa il risultato : ricordatevi che difficilmente un creditore rientra in possesso dell’intero ammontare del credito seguendo l’iter burocratico e i mezzi messi a disposizione dal Codice.

Purtroppo molte persone si spaventano e fanno il loro gioco, credendo di non avere via d’uscita e su questo si accresce il potere di queste Lobby ; ma dovete sapere che non è così, non ostinatevi ad affrontare queste situazioni angoscianti in solitudine poiché, se volete, non siete soli.

Con noi, ad esempio, la possibilità di trovare un accordo secondo le vostre possibilità reali non è utopia e vantiamo un grande numero di posizioni risolte sia nei confronti di Banca IFIS sia verso altri creditori.

Anche con una pratica di saldo e stralcio, pur rientrando solo di una parte del credito comprato, riuscirebbe a trarre un profitto vantaggioso, visto il grande divario tra credito iniziale e spesa per l’acquisto dello stesso.

Il saldo e stralcio è una transazione attraverso la quale le parti interessate risolvono in via bonaria il rientro del debito in modo da ottenere un soddisfacimento per entrambe, debitore e creditore:

  • Debitore : riduzione percentuale del debito residuo ;
  • Creditore : rientro del credito assicurato, anche se in forma parziale.

Prendendo sempre il credito di 10mila euro acquistato a 500euro, con una procedura di saldo e stralcio in cui il debitore ha a disposizione anche solo una somma di 6000 euro avremmo la seguente posizione :

  • Debito iniziale 10mila euro
  • Costo dell’acquisizione del credito 500euro
  • Accordo di saldo e stralcio per 6000 euro
  • Guadagno effettivo di banca IFIS pari a 5500euro (6000-500) 

Chiaramente ci sono delle spese di gestione da decurtare ma la banca ne uscirà comunque in attivo.

2 Comments

  1. Avv. Londi Barbara

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