L’accordo transitivo a saldo e stralcio, è una proposta transitiva, svolta con il fine unico di condurre e possibilmente concludere una trattativa con banche o istituti finanziari.
Questo accordo, viene definito a stralcio, in quanto, dopo la sua accettazione, permette l’estinzione del debito tramite il versamento di una quota inferiore al debito iniziale.
L’accordo di transazione a saldo e stralcio di fatto, permette dopo una negoziazione, di ottenere in favore del debitore una riduzione del debito che è stato accumulato.
Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.
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Cos’è l’accordo transattivo
Con il termine accordo transitivo, si intende di fatto una procedura che, mediante un patto di transazione, è volta a risanare l’esposizione del debito da parte di un soggetto e il recupero da parte del creditore di una somma inferiore rispetto al debito iniziale.
Con i termini di questo accordo, se accettati da entrambe le parti, il creditore accetta di cancellare il debito per intero, dopo la riscossione di una somma versata da parte del debitore inferiore al debito originale.
L’accordo transattivo nel contesto del debito bancario è una procedura legale attraverso la quale debitore e creditore giungono a un’intesa per risolvere una disputa o una situazione di debito contenzioso, senza il ricorso a un processo giudiziario. Questo tipo di accordo è utilizzato per negoziare la soluzione di un debito in maniera che sia accettabile per entrambe le parti, spesso comportando una riduzione del debito o una modifica dei termini di pagamento.
Un accordo transattivo si configura come un contratto tra le parti che estingue obbligazioni esistenti o previene future controversie. Il carattere principale di questo accordo è la reciprocità delle concessioni, dove ciascuna parte rinuncia a parte delle proprie pretese al fine di raggiungere un compromesso soddisfacente per entrambi.
In Italia, gli accordi transattivi sono regolati dall’articolo 1965 del Codice Civile, che stabilisce che l’accordo deve essere realizzato per iscritto. Questo documento deve specificare chiaramente la natura e l’ammontare delle concessioni fatte da ciascuna parte, oltre a definire i nuovi obblighi che sostituiranno quelli preesistenti.
Vantaggi dell’accordo transattivo
- Riduzione dei costi legali: Evitando la via giudiziaria, le parti possono risparmiare significativi costi legali e amministrativi.
- Risoluzione più rapida: Gli accordi transattivi tendono a essere conclusi più velocemente rispetto ai procedimenti giudiziari.
- Controllo del processo: Le parti hanno maggiore controllo sull’esito dell’accordo, a differenza di quanto accadrebbe in un processo giudiziario.
- Mantenimento della relazione commerciale: Questi accordi possono aiutare a mantenere o recuperare una relazione commerciale che altrimenti potrebbe deteriorarsi a seguito di lunghe dispute legali.
Implicazioni per i creditori e i debitori
Per i creditori, l’accordo transattivo rappresenta un modo per recuperare una parte del credito in maniera garantita, anche se potenzialmente minore rispetto all’importo originario. Per i debitori, rappresenta una possibilità di ridurre il debito e di evitare le conseguenze negative di una registrazione prolungata di inadempienza.
Oltre al Codice Civile, le pratiche relative agli accordi transattivi possono essere influenzate da normative specifiche relative al settore bancario e finanziario, garantendo che tutte le procedure siano svolte in modo trasparente e equo.
L’accordo transattivo nel contesto del debito bancario è uno strumento legale efficace per gestire e risolvere le controversie finanziarie. Offre una soluzione pragmatica e consensuale che può beneficiare sia i creditori sia i debitori, facilitando la risoluzione di complesse situazioni di debito in modo amichevole e cooperativo.
Come si fa una proposta transattiva
Per effettuare una proposta transattiva, è solitamente necessario che il debitore inizi il processo inviando una richiesta formale all’ente creditore, come una banca o un istituto finanziario. Tale istanza va di norma trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) per garantire autenticità e tracciabilità.
Tuttavia, pur essendo un procedimento apparentemente semplice, è altamente raccomandato rivolgersi a un esperto in materia come l’avvocato Cacciola, avvocato specializzato in questioni finanziarie.
Un professionista può agire come intermediario nel processo e sa come navigare tra le complessità legali e procedurali della proposta transattiva.
La fase di negoziazione con gli istituti di credito richiede un’analisi dettagliata del contesto debitorio. È fondamentale, quindi, avere una solida comprensione degli strumenti giuridici disponibili per massimizzare le probabilità di una risoluzione favorevole.
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L’accordo transattivo durante il procedimento esecutivo
Un aspetto che potrebbe essere interessante capire è sicuramente se la proposta di accordo transitivo può essere effettuata durante il procedimento esecutivo.
Non essendo di fatto soggetta a termini, la proposta di accordo transitivo a saldo e stralcio, può essere presentata dal debitore in qualsiasi momento.
Data questa interessante e utile caratteristica, sarà più semplice, salvo alcune eccezioni, il raggiungimento di un accordo, come dire, bonario, prima di un’aggressione dei beni da parte dell’Istituto di Credito.
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Accordo di saldo e stralcio: cosa comporta
La risposta a questo punto, e intuitiva. Con un accordo di saldo e stralcio possiamo ottenere non solo la riduzione del debito contratto in origine, ma la sua completa cancellazione, e quindi la nostra reputazione come pagatori non ne risentirà troppo.
Questo ci consentirà, all’occorrenza, di poter accedere ad altri tipi di finanziamenti nel corso degli anni.
Come già detto, anche se questa procedura sembra semplice da effettuare, e potresti essere tentato di intraprendere questo percorso da solo, ricordati che avvalersi di una figura qualificata, in grado di valutare e analizzare tutti gli scenari possibili, aumenterà e non di poco le tue possibilità di successo.
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