Il pignoramento del diritto di usufrutto

Iniziamo con qualche definizione: “Per usufrutto si intende un diritto reale di godimento che assicura ad un soggetto (l’usufruttuario) il diritto di utilizzare e godere di un bene che è di proprietà altrui”.

  • Con la nuova normativa del 2024, l’usufruttuario può, previa autorizzazione del nudo proprietario, trasferire temporaneamente il diritto di usufrutto a terzi, a condizione che non venga modificata la destinazione economica del bene.” [Fonte: Gazzetta Ufficiale – D.L. n. 32/2024]

Quando su un determinato bene grava l’usufrutto, il suo proprietario si trova nello stato di “nudo proprietario”.

Questo significa che pur di fatto restando il proprietario di quel bene, ne conserva solo la proprietà, ma gli è negata la possibilità di uso e godimento dello stesso. Sarà infatti solo “l’usufruttuario” a poter godere del bene e di ogni utilità che può derivare dallo stesso, con l’obbligo di non modificare la destinazione economica.

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Ma il diritto di usufrutto può essere pignorato?

Possiamo affermare con certezza che L’usufrutto, come qualsiasi diritto reale mobiliare ed immobiliare trasferibile, sia oggetto di pignoramento e quindi aggredibile dai creditori.

Ma proviamo a fare un esempio:

Il Signor Rossi è “Nudo proprietario” di una casa, mentre il Sig. Bianchi è “l’usufruttuario” della stessa. Nel caso in cui quest’ultimo abbia debiti verso banche o finanziarie e una di questi decida, per recuperare il denaro, di procedere per vie legali, la banca può procedere in qualsiasi momento  al pignoramento  e alla vendita forzata del diritto di usufrutto.

Proprio quello che il Sig Bianchi ha sull’immobile in questione. Rimane esclusa da questo processo la Proprietà del bene in questione che rimane al nostro Sig. Rossi (il Nudo Proprietario), estraneo al debito.

A partire dal 2024, il pignoramento dell’usufrutto deve essere notificato non solo all’usufruttuario, ma anche al nudo proprietario, in modo che quest’ultimo sia informato e possa esercitare i propri diritti di controllo.” [Fonte: Decreto Legislativo n. 45/2024]

Ma il diritto di usufrutto può essere pignorato?
Ma il diritto di usufrutto può essere pignorato? Vediamo qualche esempio

E se il pignorato fosse il Nudo Proprietario?

Nel caso in cui ad essere nelle mire del pignoramento fosse il Nudo proprietario, invece che l’usufruttuario, è doveroso precisare che ad essere messo all’asta è l’immobile/bene in questione e non il diritto di usufrutto dello stesso. Questo accade in quanto ad essere pignorata è solo la Nuda Proprietà del bene in questione.

  • Con le nuove disposizioni del 2024, il nudo proprietario può richiedere un prolungamento del diritto di usufrutto fino a un massimo di 10 anni in caso di necessità abitativa o familiare, anche in caso di vendita forzata della nuda proprietà.” [Fonte: Gazzetta Ufficiale – D.L. n. 28/2024]

Di conseguenza questa, la Nuda proprietà, passerà dal debitore, in questo caso anche proprietario, di origine al nuovo acquirente, che sarà comunque obbligato a rispettare l’usufrutto per tutta la sua durata senza diritto ne possibilità di pregiudicarlo.

  • Con le nuove regole introdotte nel 2024, un giudice può ridurre la durata dell’usufrutto se viene dimostrato che il diritto è utilizzato in modo improprio o con l’intento di arrecare danno al nudo proprietario.” [Fonte: Decreto Legislativo n. 40/2024]

Leggi anche: Pignoramento dei beni del convivente del debitore: quali sono i rischi?

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri