Debiti con il fisco e donazione: cos’è l’azione revocatoria?
Prima di entrare nel cuore del discorso, analizzando quale sia la libertà d’azione del fisco in caso di donazione dei beni con debiti pendenti, è bene aprire una parentesi sulla revocatoria: ossia un’azione che s’intraprende in tribunale, con il quale il creditore chiede al giudice di annullare tutti gli atti che il debitore ha compiuto sul suo patrimonio da li a cinque anni, a condizione che questi gli facciano temere di non poter più recuperare il suo credito. Se invece in ballo ci sono azioni a titolo gratuito, come appunto la donazione, il creditore deve poter dimostrare che il debitore era consapevole del danno che gli avrebbe arrecato, donando il suo unico bene di valore.
Debiti, fisco e donazione: quando arriva la denuncia
Donare i propri beni al fine di evitare al fisco di metterci sopra le mani è un’azione illecita, e come tale può essere punita. Il reato in se prende il nome di “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”, e si è punibili solo quando:
- il debito riguarda le imposte sui redditi (Iva, Irpef etc…);
- il debito è superiore ai 50 mila €;
- il soggetto in questione non è titolare di altri beni.