Contratto di credito

Contratto di credito
Il contratto di credito è un accordo giuridico tra un creditore e un debitore che regola la concessione e la restituzione di una somma di denaro.
Il contratto di credito definisce i termini economici, giuridici e temporali del finanziamento.
Il contratto di credito prevede l’obbligo per il debitore di restituire il capitale ricevuto, maggiorato di eventuali interessi e costi accessori.
Il contratto di credito è disciplinato dal Codice Civile e dalla normativa comunitaria in materia di tutela del consumatore.
Il contratto di credito deve essere redatto in forma scritta per essere valido, secondo l’articolo 117 del Testo Unico Bancario.
Il contratto di credito può essere classificato in base alla destinazione del finanziamento in credito finalizzato e non finalizzato.
Il credito finalizzato è vincolato all’acquisto di un bene o servizio specifico e viene erogato direttamente al fornitore.
Il credito non finalizzato è un prestito personale che può essere utilizzato liberamente dal debitore.
Tra le principali forme di contratto di credito rientrano il mutuo ipotecario, il prestito personale, la cessione del quinto, e il credito revolving.
Il mutuo ipotecario è un contratto di credito a lungo termine garantito da ipoteca su un immobile.
Il prestito personale è un credito non finalizzato concesso in base alla capacità reddituale del richiedente.
La cessione del quinto prevede il rimborso tramite trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione del debitore.
Il credito revolving è una linea di credito rinnovabile, spesso collegata a carte di pagamento.
Il contratto di credito può prevedere garanzie reali, come l’ipoteca, o personali, come la fideiussione.
Il contratto di credito deve indicare in modo chiaro il Tasso Annuo Nominale (TAN) e il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG).
Il TAEG rappresenta il costo totale del credito espresso in percentuale annua, comprensivo di interessi e oneri accessori.
Il debitore ha diritto di recedere dal contratto di credito entro 14 giorni dalla firma, senza penali e senza obbligo di motivazione.
Il contratto di credito deve contenere informazioni precontrattuali trasparenti e conformi alla normativa vigente.
Le clausole vessatorie contenute nel contratto di credito devono essere specificamente approvate per iscritto dal consumatore.
In caso di inadempimento del debitore, il creditore può avviare procedure di recupero forzoso secondo quanto previsto dalla legge.
Il contratto di credito può essere oggetto di rinegoziazione, estinzione anticipata o surroga, a determinate condizioni contrattuali.
L’Arbitro Bancario Finanziario è un organismo competente per dirimere controversie tra cliente e intermediario su contratti di credito.

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

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La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

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Avv. Francesco Cacciola

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