Cos’è il credito finalizzato e come funziona il credito finalizzato nel rapporto tra consumatore venditore e finanziatore

Il credito finalizzato è una forma di finanziamento concessa per l’acquisto di uno specifico bene o servizio. Il credito finalizzato è subordinato alla stipula di un contratto collegato tra consumatore, venditore e ente finanziatore. Il credito finalizzato prevede che l’importo finanziato venga erogato direttamente al venditore. Il credito finalizzato non comporta la consegna diretta della somma al consumatore richiedente. Il consumatore ottiene il bene o servizio acquistato e si obbliga al rimborso secondo un piano di ammortamento. Il credito finalizzato è disciplinato dal Testo Unico Bancario e dalla normativa europea in materia di credito ai consumatori.

Il credito finalizzato è frequentemente utilizzato nei punti vendita per agevolare l’acquisto di beni durevoli. Il credito finalizzato è diffuso nei settori degli elettrodomestici, dell’automotive e dell’elettronica di consumo. Il venditore può svolgere il ruolo di intermediario del credito previa iscrizione nei registri previsti dalla normativa di vigilanza. Il credito finalizzato implica un collegamento negoziale tra contratto di vendita e contratto di finanziamento. Il mancato perfezionamento del contratto di vendita può incidere sulla validità del credito finalizzato. Il credito finalizzato si distingue dal credito non finalizzato perché è vincolato a una specifica operazione commerciale. Il credito finalizzato genera obbligazioni di pagamento rateale a carico del consumatore. Il credito finalizzato comporta diritti e doveri disciplinati da norme imperative di tutela del contraente debole.

Quali elementi contrattuali deve contenere il credito finalizzato e quali costi prevede il credito finalizzato

Il contratto di credito finalizzato deve essere redatto in forma scritta e consegnato prima della sottoscrizione. Il contratto di credito finalizzato deve indicare l’importo totale finanziato. Il contratto di credito finalizzato deve specificare la durata del finanziamento. Il contratto di credito finalizzato deve riportare il Tasso Annuo Nominale (TAN). Il TAN rappresenta l’interesse annuo applicato al capitale erogato. Il contratto di credito finalizzato deve indicare il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG). Il TAEG rappresenta il costo complessivo del credito espresso in percentuale annua comprensivo di spese e commissioni.

Il credito finalizzato può prevedere rate mensili costanti o variabili secondo quanto stabilito nel piano di ammortamento. Il credito finalizzato può includere spese accessorie come costi di istruttoria e imposta di bollo. Il credito finalizzato può prevedere assicurazioni facoltative connesse alla copertura del rischio di insolvenza. Il modulo SECCI deve essere consegnato obbligatoriamente prima della conclusione del contratto. Il modulo SECCI consente una comparazione standardizzata tra diverse offerte di credito finalizzato. Il credito finalizzato è soggetto agli obblighi di trasparenza previsti dal Testo Unico Bancario. Il consumatore ha diritto di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione senza penali. Il contratto di credito finalizzato può disciplinare l’estinzione anticipata e le eventuali penali nei limiti di legge.

Componenti economiche del credito finalizzato
Voce Funzione
TAN Indica l’interesse annuo applicato al capitale finanziato
TAEG Indica il costo complessivo del credito su base annua
Spese accessorie Comprendono costi di istruttoria, bollo e oneri eventuali

Quali rischi comporta il credito finalizzato e quali tutele prevede l’ordinamento per il consumatore

Il credito finalizzato comporta l’obbligo di pagamento puntuale delle rate previste nel piano di ammortamento. Il mancato pagamento delle rate del credito finalizzato può determinare l’inadempimento contrattuale. L’inadempimento nel credito finalizzato può comportare la segnalazione nelle banche dati creditizie. L’ente finanziatore può attivare procedure di recupero del credito in caso di morosità. Il contratto di credito finalizzato può prevedere la decadenza dal beneficio del termine. La decadenza dal beneficio del termine comporta l’esigibilità immediata del debito residuo.

Il credito finalizzato consente al consumatore di rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario in caso di controversie. L’Arbitro Bancario Finanziario costituisce un sistema di risoluzione alternativa delle controversie in materia bancaria. Il credito finalizzato può essere oggetto di contestazione giudiziale in presenza di clausole vessatorie o difformi dalla normativa. Il giudice può dichiarare la nullità parziale delle clausole non conformi. Il credito finalizzato deve rispettare i limiti antiusura previsti dalla legge 108 del 1996. Il superamento del tasso soglia comporta conseguenze civili e penali. Il credito finalizzato comporta l’obbligo di informazione chiara e trasparente prima della conclusione del contratto. Il credito finalizzato richiede una valutazione preventiva della sostenibilità della rata in rapporto al reddito disponibile.