Raccomandata non ritirata: cosa accade se non si ritira una raccomandata e quali sono le conseguenze

Ammettiamolo, all’arrivo di una raccomandata già si pensa di conoscerne il contenuto, e ancora più spesso si immagina che la raccomandata sia foriera di sventure e che porti notizie per il recupero crediti. Può indicare che ci è stata recapitata una multa, una cartella esattoriale, una comunicazione da parte di un avvocato o chissà cos’altro. Ebbene, in quei casi la tentazione di non ritirare la raccomandata è davvero forte.

Ma cosa accade se la raccomandata non viene ritirata? Quali sono le conseguenze?

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Raccomandata con ricevuta di ritorno non ritirata

La raccomandata è un tipo di spedizione postale per cui si utilizza il servizio accessorio di raccomandazione, ossia la numerazione univoca degli oggetti della spedizione con relativa annotazione su specifici registri al fine di evitarne lo smarrimento e il furto.

La raccomandata serve allo scopo di provare che una spedizione postale è stata consegnata al destinatario e accettata proprio da quest’ultimo, perciò il destinatario di una raccomandata va identificato al momento della consegna e con certezza assoluta. Se per un qualsivoglia motivo il destinatario è impossibilitato a ricevere la raccomandata, ha l’obbligo di delegare un’altra persona che la accetti per lui.

Non accettare o non ritirare una raccomandata ovviamente non ne annulla il contenuto e gli effetti, ragion per cui le raccomandate vengono sempre e comunque considerate notificate dopo il decimo giorno di giacenza negli uffici postali.

La raccomandata non ritirata, oltre a risultare consegnata, dopo il decimo giorno dal tentativo di consegna inizia a produrre anche i suoi effetti, per cui potrebbe dare luogo anche a dei procedimenti che potrebbero essere di natura legale.

Nel caso la curiosità di conoscere la tipologia di raccomandata in giacenza, potete consultare l’avviso di giacenza lasciato dal postino che ha effettuato il tentativo di consegna: sull’avviso di giacenza vi è un codice identificativo con il quale sono numerate le varie tipologie di raccomandata, corrispondenti ciascuna a un codice specifico.

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posta raccomandata non ritirata

Il valore legale di una raccomandata non ritirata

Resta comunque a ogni cittadino il diritto di non accettare la raccomandata o di non ritirarla presso gli uffici postali, ma ciò non ne elimina il valore legale e le relative conseguenze.

Durante il periodo di giacenza il destinatario può decidere a tal proposito, ma se non avrà ritirato la raccomandata si verificherà il caso di compiuta giacenza, con la restituzione della lettera al mittente e l’immutabilità del suo valore legale.

Nel caso in cui il destinatario rifiutasse la raccomandata o fingesse di non essere presente per accettarla, può incorrere addirittura in gravi conseguenze, soprattutto nel caso di consegna di un atto giudiziario, una multa o una cartella Equitalia notificate con busta verde.

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri