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Notifica cartella esattoriale: quando serve l’avviso sulla porta di casa

 

Ti è stata notificata una cartella esattoriale mentre non eri in casa e nessuno nel palazzo poteva ritirarla per te. Dopo un po’ di tempo scopri che l’atto è stato depositato al Comune.

Questa procedura non ti sembra molto valida perché ritieni che in qualche modo dovessi essere avvisato del tentativo di notifica della cartella.

Scopri quando è necessario l’avviso sulla porta di casa del destinatario della notifica di una cartella esattoriale che è momentaneamente assente e che quindi non può sapere in altro modo del passaggio del messo dell’Agenzia delle Entrate.

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Notifica cartelle esattoriali in caso di irreperibilità relativa del destinatario

Nel caso in cui il destinatario della notifica di una cartella esattoriale non sia temporaneamente in casa perché al lavoro, in vacanza o semplicemente uscito per delle commissioni è previsto dalla legge un iter preciso per la notifica.

In queste situazioni di assenza si parla di «irreperibilità relativa» e si applicano, anche per gli atti tributari, le disposizioni dell’art. 140 del Codice di procedura civile, che prevede il compimento di tre operazioni da parte del notificatore che riscontra l’irreperibilità del destinatario (o il suo rifiuto a ricevere la notifica):

  • Il deposito degli atti presso il Comune in cui andava effettuata la notifica della cartella;
  • L’affissione di un avviso di deposito dell’atto sulla porta di casa o dell’ufficio del destinatario;
  • L’invio della cosiddetta raccomandata informativa con avviso di ricevimento, per comunicare il deposito dell’atto da notificare presso il Comune.

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avviso cartella esattoriale

Notifica senza avviso di deposito: quando può considerarsi nulla?

La notifica della cartella si considera perfezionata solo quando, compiuti i tre passaggi indispensabili, il destinatario riceve la raccomandata informativa, oppure se decorsi 10 giorni dalla data di spedizione della stessa, questa non viene ritirata.

Se, però, viene omesso anche solo uno di questi passaggio, anche quello dell’avviso di deposito da affiggere alla porta di casa, o da lasciare nella cassetta delle lettere, la notifica è da considerarsi nulla.

Come ha stabilito la Cassazione in una sentenza la prova del perfezionamento della notifica di cartella spetta al mittente.

In caso di contestazione da parte del destinatario deve fornire l’avviso di ricevimento che è «parte integrante della relazione di notifica» necessario alla verifica che l’atto da notificare «è pervenuto nella sfera di conoscibilità del destinatario» anche se quest’ultimo non ha ritirato l’atto.

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Se il destinatario si è trasferito altrove serve l’affissione dell’avviso?

Questa procedura appena descritta è valida solo in caso di irreperibilità relativa. Ma cosa succede se l’assenza del destinatario è definitiva, come nel caso di un suo cambio di residenza?

Nel caso di irreperibilità assoluta si applica un diverso regime per la notifica della cartella. Si salta l’affissione dell’avviso di notifica sulla porta di casa (sarebbe inutile se il destinatario si è trasferito altrove) ma basta il deposito dell’atto al Comune e l’affissione dell’avviso sull’Albo pretorio del Comune, consultabile anche online per quasi tutti i Comuni italiani.

Approfondisci: Notifica a persona irreperibile, cosa accade in caso di irreperibilità relativa o assoluta

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Avv. Cacciola Francesco

Master in diritto bancario 2010 - 2013 Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi. Analisi di tutti i rapporti bancari: - conto corrente - mutuo - leasing - finanziamenti - cessioni del quinto finalizzata alla rilevazione della legittima applicazione e/o pattuizione degli interessi 2006 - 2010 Master "soluzioni delle crisi aziendali" 2014 Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi. Analisi e soluzioni delle crisi Trattativa con i creditori nella crisi Istituti giuridici per la soluzione della crisi Laurea magistrale in giurisprudenza presso Università degli Studi di Napoli 'Parthenope'​

Chi siamo

Per anni abbiamo lavorato nel settore del debito aziendale, vedendo le banche come entità intoccabili. Un mondo complesso, dove le grandi società avevano sempre i loro consulenti pronti a difenderle.

Ci siamo resi conto che nessuno si stava occupando delle famiglie e dei piccoli imprenditori. Persone comuni, lasciate sole e senza tutela di fronte a un sistema che non conoscevano, schiacciate da un peso psicologico enorme.

Così, nel 2011, contro lo scetticismo generale, siamo stati tra i primi in Italia a creare uno Studio Legale focalizzato sulla difesa delle persone fortemente indebitate in tutta Italia utilizzando il web, rendendo accessibile un aiuto che prima non esisteva.

La nostra missione è quella di ridare dignità e serenità alle persone, ascoltandole senza giudicarle e difendendole con la massima competenza legale.

Oggi, dopo aver aiutato migliaia di famiglie a riprendere il controllo della loro vita, la nostra più grande soddisfazione sono le loro testimonianze e la tranquillità che hanno finalmente ritrovato.

Se ti trovi anche tu nella stessa situazione di difficoltà, sappi che una soluzione legale esiste. Il primo passo è semplicemente parlarne con qualcuno che può davvero aiutarti, senza impegno.

Avv. Francesco Cacciola

Avv. Elvira Carpentieri