Concordato preventivo

Concordato preventivo: cos’è, a cosa serve e come ottenerlo

Quando parliamo di concordato preventivo ci riferiamo ad uno strumento finanziario che la legge mette a disposizione agli imprenditori in caso di crisi aziendale. Questo consente loro di riprendersi da momenti spiacevoli, o addirittura salvare le proprie aziende dal fallimento.

Il concordato preventivo permette di raggiungere una mediazione con i creditori capace di soddisfare le loro esigenze.

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A cosa serve il concordato preventivo

Lo scopo del concordato preventivo è quello di soddisfare le esigenze del creditore, in modo finanziariamente sostenibile per l’imprenditore in difficoltà.

In questo modo l’imprenditore, riesce ad evitare che si attivino azioni esecutive verso la sua azienda, conservando di fatto la propria attività. 

Il beneficio del creditore invece, sarà l’ottenimento di quanto a lui dovuto in tempi molto inferiori rispetto a quelli previsti da una procedura di fallimento.

Il concordato preventivo, ha inoltre uno scopo di natura sociale in quanto, permettendo agli imprenditori di salvare le proprie aziende, riesce a tutelare molti posti di lavoro. 

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I requisiti per ottenere il concordato preventivo

I requisiti per ottenere il concordato preventivo in caso di crisi aziendale saranno stabiliti in relazione ad un piano che prevede:

  • la ripartizione dei creditori in classi differenti, per diritto di prelazione;
  • la ristrutturazione dei debiti tramite qualsiasi modalità di pagamento;
  • l’assunzione da parte di un accollatario dei tutte le attività.

In ogni caso, per assicurarsi che la proposta di concordato preventivo sia valida, requisito fondamentale è la garanzia, da parte dell’imprenditore, a versare in partenza una somma di denaro non inferiore al 20% del totale dovuto.

La richiesta di concordato preventivo

La richiesta di concordato preventivo avviene sempre tramite un ricorso firmato dal debitore. Inoltre, la suddetta richiesta, deve essere obbligatoriamente accompagnata dai seguenti documenti:

  • relazione dello stato economico, finanziario e patrimoniale dell’azienda;
  • stato analitico delle attività accompagnato dall’elenco completo dei creditori e i corrispettivi crediti;
  • elenco dei titolari di diritti, siano essi reali o personali, sui beni posseduti dal debitore, ed il loro effettivo valore;
  • relazione con indicate modalità e tempistiche della procedura in questione.

La richiesta di concordato preventivo dovrà essere sempre presentata presso il tribunale presente sul territorio in cui l’azienda ha sede. Dal giorno seguente la cancelleria a procederà con la pubblicazione della richiesta al registro delle imprese. 

In questo modo sarà impedita qualsiasi azione esecutiva verso il debitore.

Il procedimento del concordato preventivo

Il procedimento del concordato preventivo avviene in questo modo:

Una volta depositata la domanda al tribunale di riferimento, lo stesso deve analizzarla in sede, e se necessario potrà richiedere al debitore di presentare documentazioni integrative al fine di rendere tale domanda più comprensibile. 

Da parte sua, l’imprenditore dovrà rendersi disponibile a qualsiasi tipo di richiesta da parte del tribunale relativa alla domanda in questione, ad esempio l’integrazione di documentazioni supplementari, o la convocazione in camera di consiglio.

È in questa sede che il tribunale decreterà l’ammissibilità o meno della domanda di concordato preventivo. In caso di esito negativo, per l’imprenditore non sarà più possibile opporre reclamo.

Il concordato in bianco

Il concordato in bianco costituisce una variante del concordato preventivo atta a tutelare ulteriormente il debitore (Art. 161 L.F.). Questa infatti, permette all’imprenditore di depositare la domanda in tribunale, potendo presentare successivamente tale proposta ai creditori.

Quindi lo stesso, potrà presentare anche solo la domanda di ammissione alla procedura, avendo il diritto di consegnare in un secondo momento tutta la documentazione,  comprese le eventuali integrazioni richieste dal tribunale.

Tramite il concordato in bianco, il patrimonio del debitore non potrà essere aggredito dai creditori durante tutto il periodo necessario per raccogliere e successivamente presentare tutta la documentazione necessaria.

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