ALCUNI DEI NOSTRI SUCCESSI 

MUTUI

1. Debito: 270.000,00 euro.

 

Cliente con proprietà già all’asta, stimata per un valore di 2.4oo.ooo,00.

Bloccata vendita, contestati gli interessi ed effettuata transazione a saldo e stralcio.

Il debito è stato stralciato a 165.000,00 euro da pagare a rate in 2 anni.

2. Debito: 220.000,00 euro.

 

Situazione: cliente proprietario di due immobili gravati da ipoteca per l’acquisto dei quali aveva stipulato un unico contratto di mutuo.

Decide di vendere un immobile ed estinguere quindi il mutuo solo per metà – solo per l’immobile da vendere – .

La banca propone queste opzioni:

- Per l’estinzione del mutuo per un solo immobile richiedeva 140.000,00 euro più il pagamento di un ulteriore mutuo residuo di 80.000,00 euro che con gli interessi a 20 anni lievitava a 150.000,00 euro.

- Per l’estinzione del mutuo su entrambi gli immobili richiedeva 220.000,00 euro

Conclusione:

Sempre stragiudizialmente contestiamo la legalità degli interessi applicati nel contratto di mutuo, dimostriamo il reale valore degli immobili e stralciamo il DEBITO COMPLESSIVO per entrambi gli immobili.

Chiuso il debito a 145.000,00 euro.

3. Debito: 120.000,00 euro.

 

Situazione: cliente pensionato con 2.500,00 euro mensili –  proprietario di 5 immobili. 

Obiettivo: estinzione anticipata su un immobile oggetto del mutuo e per il quale aveva ottenuto anche una moratoria.

La banca richiedeva 120.000,00 euro per l’estinzione anticipata.

Il contratto di mutuo presentava vizi rilevanti, stragiudizialmente contestiamo gli interessi applicati prima del termine della moratoria e proponiamo una chiusura a saldo e stralcio.

Conclusione:

Debito stralciato in 20 gg e chiuso a 70.000,00 euro

4. Debito: 284.000,00 euro.

 

Situazione: 2 ipoteche gravanti su di un immobile per  2 mutui non pagati

Atto di Precetto notificato per un debito di 284.000,00 euro

Stragiudizialmente contestiamo gli interessi applicati nei contratti di mutuo e proponiamo una chiusura a saldo e stralcio.

Conclusione:

Procedura esecutiva bloccata e debito stralciato a 60.000,00 euro

5. Debito: 180.000,00 euro.

 

Situazione: mutuo non pagatoimmobile già all’asta per 180.000,00 euro.

La cliente, trovatasi quasi a perdere l’immobile dopo un’assistenza avuta da illustri avvocati che non le davano alcuna possibilità di via d’uscita, si è rivolta a noi.

Abbiamo rilevato importanti vizi all’interno del contratto di mutuo con applicazione di interessi non legali e dopo una lunga trattativa durata 3 mesi siamo riusciti a dare un risvolto più che positivo ad una situazione data per persa da altri.

Conclusione:

Asta bloccata e debito stralciato a 60.000,00 euro

6. Debito: 320.000,00 euro.

 

Situazione: mutuo mai pagato – debito di 320.000,00 euro solo di sorta capitale.

Immobile pignorato e all’asta.

Stragiudizialmente abbiamo contestato il contratto di mutuo e chiuso il debito a saldo e stralcio.

Conclusione:

Asta bloccata e debito stralciato a 75.000,00 euro per un risparmio di ben 245.000,00 euro.

FINANZIAMENTI

1. Debito: 20.000,00 euro.

 

Situazione: La nostra assistita è una dipendente della banca in difficoltà economica, le rate del finanziamento non venivano pagate da quasi 1anno.

Conclusione:

Contestato il contratto e chiusura a saldo e stralcio del debito per 6.300,0o euro

 

2. Debito: 64.000,00 euro.

 

Situazione: Pagate solo 3 rate del finanziamento – cliente trasferitosi all’estero

Contestando il contratto viziato e facendo rilevare la difficoltà del recupero del credito siamo riusciti a raggiungere un ottimo risultato.

Conclusione:

In 4gg abbiamo concluso la trattativa per un importo di soli 15.000,00 euro.

Risparmio di 49.000,00 euro

 

3. Debito: 40.000,00 euro.

 

Situazione: Cliente impossibilitato al pagamento

 

Contratto di finanziamento viziato e quindi contestato.

Debito stralciato per 15.000,00 euro.

4.000,00 euro da versare subito + 18 rate per il pagamento della restante parte

Risparmio: 25.000,00 euro

4. Debito: 24.000,00 euro.

 

Situazione: Debito non pagato

 

Contratto di finanziamento illegittimo e chiusura a saldo e stralcio.

Debito stralciato ad 8.000,00 euro

Risparmio: 16.000,00 euro

CONTO CORRENTE

1 . Debito: 210.000,00 euro.

 

Situazione: Ditta individuale che ha lavorato con la stessa banca per oltre 20 anni, poi in difficoltà con un’esposizione di 210.000,00 euro.

La cliente ha molte proprietà.

L’importo contestabile per le anomalie bancarie era di circa 130.000,00 euro quindi anche proponendo una vincendo causa e vincendola si sarebbero dovuti comunque restituire almeno 80.000 oltre eventuali interessi legali o tassi bot.

Conclusione: la strategia efficace proposta è stata la contestazione stragiudiziale degli interessi applicati.

Il cliente ha ottenuto altri 2 anni di tempo senza alcuna causa

Debito chiuso a 100.000,00 euro

Risparmio: 110.000,00 euro

 

2. Debito: 260.000,00 euro.

 

SituazioneSocietà di costruzioni

Soci con un patrimonio di oltre 10 milioni di euro

Scoperto di conto per 260.000,00 euro

L’importo contestabile per le anomalie bancarie era di circa 110.000,00 euro quindi anche proponendo una vincendo causa e vincendola si sarebbero dovuti comunque restituire almeno 150.000,00 oltre eventuali interessi legali o tassi bot

Conclusione: la strategia efficace proposta è stata la contestazione stragiudiziale degli interessi applicati.

Debito chiuso in meno di 4 mesi a 150.000,00 euro

Risparmio: 110.000,00 euro

3. Debito: 60.000,00 euro.

 

Situazione: Società che aveva contratto debiti da conto corrente e finanziamenti per quasi 60.000 euro

Fideiussioni di 2 soci tra cui la nostra assistita con un patrimonio sopra il 1 milione di euro mentre l’altra con meno di 20.000 euro

In via stragiudiziale abbiamo estinto la fideiussione più importante con 25.000,00 euro rateizzati in 10 mesi

 

4. Debito: 62.000,00 euro.

 

Situazione: Cliente arrivato da noi dopo che con l’assistenza di altro legale non solo aveva perso la causa già avviata con la banca ma era stato condannato anche al pagamento di 60.000,00 euro per spese processuali.

Nel frattempo il credito viene ceduto.

Conclusione: Dando dimostrazione della difficoltà di recupero e della volontà di fare appello, il debito è stato stralciato a soli 25.000,00 euro – tutto incluso- dilazionati in 2 anni 

5. Debito: 45.000,00 euro.

 

Situazione: Società con grosse difficoltà economiche incontrata nel 2012.

Periziamo il conto corrente con interessi stellari e inviamo una lettera di contestazione per prendere tempo.

Arriva il decreto ingiuntivo , ci opponiamo.

Non viene concessa la provvisoria esecutorietà e quindi la banca non può richiedere il pagamento.

Conclusione:

Da 45.000,00 chiudiamo il debito a 20.000,00 dilazionati in 13 mesi nonostante i fideiussori siano possessori di 2 immobili.

CESSIONE DEL QUINTO

Professione: pensionato.

Al momento della sottoscrizione della cessione del quinto, il sig. R.G. svolgeva la professione d’insegnante ed era stato previsto il pagamento della rata con prelievo diretto dal conto corrente.

Arrivato al pensionamento la finanziaria non effettua più il prelievo e nel frattempo il nostro assistito si trovava in forti difficoltà economiche e non poteva provvedere al pagamento.

La rata non veniva pagata da 8 mesi quando il sig. R.G. si rivolge a noi.

Il debito residuo ammontava ad euro 33.000.

Dal contratto di finanziamento emergono vizi rilevanti e provvediamo a  contestare gli interessi applicati.

Il dovuto effettivo ricalcolato ammontava ad euro 21.000,00

Chiusa la transazione restituendo soli  11.000,00

Risparmio euro 22.000,00



Il sig. Luigi D.L. È un imprenditore nel settore calzaturiero da oltre 30 anni.

- Nel 2012 le 2 banche principali gli impongono di rientrare degli affidamenti

- Le banche gli fanno sottoscrivere 2 mutui ipotecari su 2 delle sue proprietà.

- La società viene dichiarata fallita. Ma le banche hanno già intascato i soldi.

- Il Sig. Luigi, non avendo fonti di reddito non riesce a pagare i mutui.

- Una delle due banche notifica un precetto.

Risultato:

Ci opponiamo perchè c’è usura nel mutuo, nel fido e il mutuo è simulato. Tutto sospeso. La prima udienza dopo 1 anno e 1/2. L’altra banca dorma ancora.

Luigi D.L.,

Claudio ha contratto un mutuo ipotecario di euro 320.000,00  per ristrutturare il proprio immobile di proprietà nel 2008

- Non è riuscito a pagare le rate del mutuo perché ha dovuto chiudere la sua ditta a causa della crisi

- L’immobile è stato pignorato

- In un primo momento la banca chiedeva almeno 180.000,00 per estinguere a saldo e stralcio la posizione

- L’immobile è stato periziato dal Ctu per 84.000,00 avendo perso notevolmente il suo valore iniziale

Risultato:

  Stiamo per chiudere un saldo e stralcio a 75.000,00 con la liberazione dell’intera posizione debitoria del cliente

Claudio,

Nota società del casertano si è trovata super indebitata.

- A luglio 2014 su un finanziamento ipotecario gli viene notificato un precetto e poi un pignoramento immobiliare

- Ci opponiamo per presenza di usura sia nel finanziamento sia in un conto affidato

- Il debito totale ammonta a circa 900.000 euro. Il recupero a soli 100.000 quindi rimane un debito di 800.000.

Risultato:

Nonostante questo c’è la SOSPENSIONE del pignoramento in quanto il credito non è certo, liquido ed esigibile

Nota società del casertano ,

Massimo P. Noto albergatore ha un grosso problema con un leasing.

- Oggi la società di leasing gli ha risolto il contratto e pretende 245.000 euro oltre alla restituzione dell’immobile

- Ci opponiamo alla loro azione e tramite la perizia gli dimostriamo che il leasing era in usura e che il debito non era quello.

Risultato:

In questo ultimo periodo stiamo riuscendo a chiudere un accordo per 120.000,00 euro.

Massimo P.,